Capìtolo 47
"Bene, io lo legai ad un palo, e è andato."
"L'abbia nulla andato via?"
"Non un'oncia. Io non ho abbastanza per pagare per un letto."
"Cosa farà per un luogo per dormire?" Picco chiesto, a chi questo
sembrato un stato allarmante di cose.
Lo shrugged più strano le sue spalle.
"Io non mi preoccupo di quello", lui disse. "Io mi protenderò
in qualche luogo quando notte viene. Io si usa a rendendolo ruvido."
"Non troverà dormendo freddo fuori di porte?" Picco chiesto.
Gli altri diedero una risata corta, rapida.
"Cosa prende io per, ragazzo? Non sembro delicato, faccio?"
"Picco non molto", risposto, sorridendo.
"Io ho dormito fuori sotto le stelle il bel reg'lar per il passato sei
mesi. Io desidero solamente che io ritornavo alle miniere."
"Pensa che io posso andare in?" Disse esitantemente picco.
"Sì, giovincello, c'è nothin' a bender, ma prende un sciocco
consiglio, ed ef Lei ha soldi in tasca, non lo faccia."
"Non pensa che io giocherei d'azzardo, fa?" detto Picco, orrore-colpì.
"Io ho visto giovincelli più piccolo di Lei."
"Lei non mi prenderà facendolo. Io sono un ragazzo povero, e non ha niente a
perda."
"Ogni destra, poi. Lei un ragazzo di paese è, ai non Lei?"
"Sì."
"Quindi era io una volta, ma io ho avuto il verde strofinato off'n io. Io ero
burli una volta tale giovincello come Lei. Io desidero che io potessi ritornare venti
anni."
"Lei non è ancora" molto vecchio, Picco detto, in un tono di comprensione. "Perché
non riforma?"
"No, io non sono vecchio-unico trenta-sei-e io l'ai non così cattivo come è probabile che io sia.
Io sono un cliente grezzo, io mi aspetto, ma io non farei decisamente qualsiasi cosa
mezzo. Ef Lei è goin' in questo luogo tranquillo, io andrò con Lei. Io non posso prendere
cura di me, ma mayhap io posso tenerLa fuori pericolo."
"Grazie, signore."
Quindi Picco e la sua conoscenza nuova entrarono nella gioco d'azzardo-luogo tranquillo famosa. Esso
fu fornito bellamente e decorò, con un lungo e spensieratamente
sbarra nominata, mentre gli specchi, ritratti, vetro, ed argenteria