Capìtolo 55
lui colpì nella sua testa e precipitò di nuovo sul pavimento.
"Cosa intende, Joe?" chiese a sua moglie, in allarme come lei si affrettò
al suo prostrato marito su cui mano fu pigiata convulsivamente
l'organo danneggiato che, dolse naturalmente male con la forza di
il colpo.
"Io sono un uomo morto!" gemuto il Sig. Tucker; "e è tutta la Sua colpa. Lei
mi fatto andare alla finestra."
"Io non credo che Lei è sparato affatto! Io non sentii alcun rapporto", detto
La Sig.ra Tucker. "Mi permetta di vedere la Sua faccia."
Il Sig. Tucker si prelevò luttuosamente la mano.
"Lei è stato colpito solamente con una pietra o qualche cosa", disse lei, dopo
un esame accurato.
"Sta sanguinando!" Joe gemuto, vedendo una macchia scura sul suo
camicia da notte.
"Supponga è--non L'ucciderà. Io guarderò fuori me."
Ma lei non vide niente. Filippo e Frank immediatamente avevano preso
migri, e svanì nell'oscurità.
"Loro sono fuggiti!" annunciato la Sig.ra Tucker. "I miei cucchiai sono sicuri."
"Ma il mio naso non è, gemè il Sig. Tucker.
"Lei non morrà questa durata", Sig.ra Tucker detto, non molto
comprensivamente. "Metta a bagno il Suo naso nella lavare-bacino, e Lei sarà
ogni diritto di mattina."
I due ragazzi furono destinati per avere un'altra avventura che serale.
CAPITOLO XVI.
UNA AVVENTURA SERALE.
"Io non intesi di colpirlo", Frank detto come affrettarono via lui e Filippo
dal poorhouse, "io intesi solamente di dargli una paura."
"Io penso che Lei ha. Io mi chiedo se lui ci riconobbe!"
"Io non lo credo. Lui aveva non trovò proprio la sua testa fuori della finestra
prima che io feci passeggiata."
"Poi lui non immaginerà io sono scappato."
"Quali sono i Suoi piani, Filippo? Supponga loro tentano di riprenderLa al
poorhouse?"
"Loro non troveranno l'opportunità. Prima cinque mattina di a-domani io
lascerà Norton."
"Lasci città?" Frank esclamato, in sorpresa. "E così presto?"
"Sì. Non c'è niente per fare qui, per me."
"Padre piacerebbe a Lei abbia soggiorno e l'assista sulla fattoria. Lui