Capìtolo 14
termini, né quello che è da beneplacito comune capito da lui. Se soltanto
l'emigrazione è intesa, e non è fatto nessuna parte dello schema di
emancipazione, il caso ha alterato radicalmente. Ma di questo più da
e da.
Della possibilità della deportazione del freedmen, un pensieroso
uomini avranno molti dubbi. La spedizione del naturale aumento per
un anno della nostra popolazione di schiavo presente, sessanta mila (60,000,)
tasserebbe le energie e risorse della nazione ad un'estensione
quale loro chi ne parlano non abbia molto completamente misurato. E poi
l'originale 4,000,000 rimangono. A quelli che sono stati abituati
difendere la rimozione della corsa colorata da questo paese, noi
raccomandi un in realtà il calcolo in navi e soldi e durata.
Vuole ambo sta interessando e proficuo; possibilmente impartirà
delle idee nuove sulla questione. Per noi, noi possiamo dire, che noi
ritenga la proposta per la deportazione di una corsa di quattro millions,
con un aumento annuale di sessanta mila, un sogno selvatico, uno del
più vuoto che un uomo sano desidera intrattenere. La storia del
corsa non ha saputo mai tale cosa; ha visto l'emigrazione di
millions, ma il non spedire mai di loro.
Ma passando questo, è la colonizzazione della corsa colorata in
questo paese desiderabile o necessario? Per l'iscrizione su un lavoro
così gigantesco, anche era esso possibile, ci dovrebbero essere ragioni il
più imperativo, assoluto, ed incalzante. Opinioni mere, teorie,
o pregiudizi, non sarà sufficiente; la richiesta per lui deve essere
fatto apparire con chiarezza di luce del sole.
Quali sono queste ragioni? A noi non sembra facile esibire
loro. È facile declamare sull'inferiorità della corsa, il
l'impossibilità del loro mai vivere su un'uguaglianza col bianco
corra, la loro mancanza dell'abilità di sostenersi, ed il piaccia,
ma nella fine è molto difficile percepire il logicals
consecutiveness dell'argomento. L'inferiorità di una corsa può
proprio non sia mostrato per essere una ragione valida per il suo bando dal
presenza del superiore, e dal suo potere; l'inabilità di un persone