Capìtolo 82
durante il pomeriggio lui stava facendo anche la sua domanda. Poi
quelli carboni vivi nella scorza del ceppo ed il pericolo di scintille
soffiato agli armenti di canapa o gramola, o recinge più lontano via: David
camminato su e li bollò fuori. Come lui ritornò, lui accarezzò il
la testa di cane nella sua grande, resa ruvido mano.
"Capitano", lui disse, "ha fame?"
Tutto in una volta lui fu attirato da un spettacolo e dimenticò tutto
altro. Per come lui stette in piedi accanto alla sua balla di canapa nel morto là
campi, la sua gola ed occhi riempirono con polvere, il polvere del tutto su
lui, basso sull'orizzonte rosso e scuro là si era formato il solenne
ritratto di un tramonto di inverno. Tra l'oscurità di adunata il lavoratore
rimasto guardando fisso verso quella grande luce--nella calma di lui--
la solitudine--la pace eterna. Sulla sua faccia accidentata un rispondendo
luce fu fatta accendere, la gloria di una passione spirituale, la fiamma di
cose immortali vivo nella sua anima. Più simile a lui sembrò quello
illumini fuoco del cielo--più quasi sua vera casa di sentiero apparve
quella strada distante ed ingresso all'Infinito--che la vibrazione,
casa-cero vicino nella valle sotto. Una volta prima, sul più più
giorno memorabile di vita sua, David aveva visto un tramonto di inverno come
quello; ma poi attraverso i tetti di una città--copre con un tetto mezzo bianco, mezzo
renda bruno con neve fondente, e con l'allungando ghiaccioli che gocciolano in
il crepuscolo.
Improvvisamente, come se esso è chiuso fuori pensieri agitati, lui si chinò e,
gettando le sue grandi, lunghe braccio sulla canapa, l'alzò al suo
spalla. "Venga, Capitano", lui chiamato al suo compagno, e camminò impettito
molto via. Come lui andò, lui cominciò a canticchiare un vegliardo, inno robusto:--
"Come fisso una fondazione, ye santifica del Dio,
È posato per la Sua fede nella Sua Parola eccellente.
La fiamma non farà male thee; Io disegno solamente
Il dross di Thy consumare ed oro di thy raffinare."