Capìtolo 62
dovrebbe essere bruciò: le vecchie strutture di conoscenza e la fede, pericoloso,
barcollando, inabiliti essere abitato più da molto, deve essere scosso a loro
fondazioni. Procurò perciò un periodo di intellettuale
sollevamento e di moto, come fu passato una volta attraverso dal
pianeta stesso. Quello che era stato in piedi da molto chiuse ed immobile cominciò a
mossa; quello che era stato alto affondò fuori di vista; quello che era stato basso era
alzato. L'udito mentale, ascoltando che come un orecchio, ancora mise tra
montagne, potrebbe raggruppare in lui da lontano lo scivolone e caduta di
valanghe. Sistemi interi di credenza per i quali aveva raffreddato l'anima
secoli, lasciò cadere via come iceberg nel riscaldamento mare e
andò alla deriva via, mentre squagliando nell'inesistenza.
Le menti di molti uomini, testimoniando a questa rovina duplice da fiamma e
terremoto, è a tali volte riempite con costernazione: a loro esso
sembra che nulla sopravvivrà, che oltre questi cataclismi là
mai più sarà stabilità e la pace--un'età nuova e migliore,
appiglio più sicuro, orizzonti più larghi, cieli più chiari.
Così ora era. La letteratura della Scienza Nuova fu seguita da un
la letteratura di Dubbio nuovo e la Disperazione. Ma ambo di questi erano
seguito da ancora un'altra letteratura che rifiutò similmente il Nuovo
Scienza ed il Dubbio Nuovo, e stette in piedi da tutti che sono stati inclusi sotto
le vecchie credenze. Le voci di queste tre letterature riempirono il
mondo: loro erano le note di caratteristica di quel mezzo-secolo,
sentito suonando insieme: la Vecchia Faith, la Scienza Nuova, il Nuovo
Dubbio. E loro si incontrarono ad un solo punto; loro si incontrarono al luogo di uomo in
Natura, all'idea di Dio ed in quel sistema di pensiero e credo
quale è il Cristianesimo.
Era a questo riunione-luogo sublime del Gran Tre che questo
giovanotto non addestrato e semplice arrivò presto--cercando la verità.
Qui lui cominciò ad ascoltarli, uno dopo l'altro: leggendo un