Capìtolo 93
Ma come strano sentire io ero venuto là apposta a cacciarlo
in giù! Come orribile che io devo rimborsare così buono con cattivo!
Poi un pensiero più orribile si agitò su ancora improvvisamente nella mia mente. Perché
sulla terra pensò che io stavo andando a Palmyra? Era esso possibile lui
immaginato io ancora l'amai--che io volli sposarmelo? Poteva lui
immagini io uscirei solo a lancio io ai suoi piedi e chiederei a lui a
mi prenda? Poteva lui suppone che io avevo dimenticato tutto il resto del mio passato
vita, ed il suo atto vile come bene, ed ancora ricordò quello da solo che
poco ami, se alcuno, io mai l'avevo sopportato? Era incredibile che
alcun uomo, comunque cattivo, comunque presuntuoso, dovrebbe pensare tale follia
come quello--che una ragazza si sposerebbe l'assassino di suo padre; ed ancora quello che
è probabile che nessuno si aspetti da un uomo che, dopo avere sparato mio padre,
ancora aveva l'inconcepibile e l'incredibile audacia per prendere
passi intenzionali per assicurare il mio proprio conforto e la felicità? Da
tale disgraziato come quello, è probabile che uno cerchi pressocché qualsiasi cosa!
Per dieci minuti o più, come noi girammo lungo la linea nel Pullman
macchina, io anche fui stordito e confuso osservare qualsiasi cosa circa me. Mio
cervello nuotò vagamente, ripieno pieno con pensieri turbinosi e selvatici; il
dramma strano di vita mia, mentre abbondando con misteri sempre, sembrò a
termini in questo ricevimento in una terra ignota da persone che
pressocché sembrato conoscere più affari miei che io io facevo. IO
guardato fisso in modo assente fuori della finestra. In del modo fioco e vago io vidi noi eravamo
passando tra colline rocciose, pino-vestito e bello con profondo
sguardi ora e poi nella gola di riven di un fiume nobile. Ma io
non comprenda anche a me che queste erano colline canadesi--quelli
era le altezze di Abraham--quell'era l'argento San Lorenzo. Esso
tutti passati da come un sogno vivente. Io sedetti ancora sulla mia sedia, come uno
assordato e svenimento; Io guardai fisso fuori, più morto che vivo, sul