Capìtolo 91
modo. Loro telegraferanno sulla Sua destinazione. Prenoti a Kingston
invece, e poi cambia a Lago di Sharbot, e prende un secondo biglietto
su da là a Palmyra."
Io ascoltai, mezzo stordito. Palmyra era il luogo dove il Dott. Ivor visse.
Io mi chiesi anche nella fretta del momento, ancora, molto a me come
il poliziotto seppe che io volli andare a Palmyra.
Non c'era nessuna durata per fare domande, comunque o deliberare su mio
piani. Io presi il mio biglietto come desiderato, in un tumulto dei sentimenti, e
saltato su al treno. Io ebbi fiducia da questa durata che io avevo eluso
scoperta. Io sarei dovuto venire, io ora vidi, sotto un nome finto.
Questa pubblicità orrida era più che io potessi sopportare. Il mio poliziotto
mi aiutato in con la sua gentilezza di persistente, e sega le mie scatole
controllato come lontano come Lago di Sharbot per me. Poi lui mi diede i controlli.
"Vada nel Pullman", lui disse quietamente. "È un viaggio lungo, Lei
sappia: quattro-e-venti ore. Lei l'ha preso solamente solo. Ma se
Lei aveva fermato in Quebec, Lei non sarebbe stato mai capace dare il
visitatori lo scivolone. Lei sarebbe stato infastidito tutti attraverso. Io penso
Lei ora è sicuro. Era questo o nulla."
"Oh, grazie così molto!" Io piansi, con gratitudine sincera, inclinandosi
fuori della finestra come il treno era sul punto di cominciare. IO
estratto la mia borsa, e disegnò timidamente avanti un sovrano. "Io ho solamente
Soldi inglese", dissi io, mentre esitando, per io non seppi se lui
sia offeso o non all'offerta di una punta--lui sembrò tale perfetto
gentiluomo. "Ma se quello è alcun uso a Lei--"
Lui sorrise un sorriso largo e scosse la sua testa, molto divertì.
"Oh, grazie", lui disse, mezzo ridendo, con un'aria molto curiosa.
"Io sono un poliziotto, come io gli dissi. Ma io non ho bisogno di punte. Io sono il
Conestabile principale del Quebec--c'è la mia scheda; Maggiore Tascherel,--e
Io sono contento per essere di uso, io sono sicuro, ad alcun amico del Dott. Ivor."
Lui alzò il suo cappello con la grazia innata di un gentiluomo alto-nato. IO