Capìtolo 50
Ci non era niente molto particolare sulla piccola seduta-stanza di Jane:
solo il parlour della padrona inglese all'ordine del giorno. Lei sa il
type:--ad angolo retto proponga nel medio; brillanti vasi blu sul
mantelpiece; cromolitografia-litografia dalle Notizie Londinesi ed Illustrate su
il muro; scaffaletto rachitico con cera-fiori vetro-ombreggiati nel
interrompa dalla finestra. Ma su in un angolo io accaddi osservare un
fotografia incorniciata di prima esecuzione che appese si affievolì ed oscura
là. Forse era perché mio padre era tale scientifico
amatore; ma fotografia, io fondai fuori in durata, colpì la chiave-nota
della mia storia in ogni capitolo. Io non seppi perché, ma questo
il particolare ritratto mi attirò stranamente. Venne da La Casa colonica,
Jane mi disse: lei l'aveva cacciato fuori nell'attico sulla fronte
camera da letto dopo che la casa fu zittita. Appartenne a molto mio
i primi tentativi di padre che sono stati chiusi in una scatola a chiave là. "Lui
sempre sta provando esperimenti e cose", lei disse, "con
fotografia, gentiluomo povero."
Si affievolito ed oscura come era, il riveted del ritratto i miei occhi subito da alcuni
il potere ignoto dell'attrazione. Io guardai fisso a lui lungo e sinceramente. Esso
rappresentato una casa di aspetto coloniale, piazza legno-costruita, e
veranda-cinga, mentre stando in piedi fra alberi strani da solo cui i molti nomi
ed aspetti erano poi poco familiari a me, ma a che io so oggi
sia eucalipti australiani. Sui passi della veranda una signora sedette
in lutto profondo. Un bambino giocato dal suo lato, ed una disposizione di cane di collie
arricciato su ancora e sonnolento nel primo piano. Il bambino, davvero,
non mescolato nessuna corda di alcun genere nel mio cervello agitato; ma il mio cuore venne
su nella mia bocca così a vista della signora che io ho detto a me tutti
subito nel mio timore riverenziale "Che deve essere certamente mia madre!"
Il più lungo io guardai a lui, il più era io convinsi io devo avere
giudicato correttamente. Non davvero che in alcun vero senso io potessi dire io