Capìtolo 48
lacererà le Sue molte cuore-sequenze per vedere quella persona o quelli
persone punirono. Lei può trovare le circostanze erano completamente
altrimenti che Lei li immagina per essere.... Lasci che cani riposo giacciano, mio
caro. Senza aiuto Suo, nulla che più può essere fatto. Non agiti
Lei per mettere i sangue-cane da caccia sulla pista di alcuno infelice
creatura che scapperebbe altrimenti. Non lo rastrelli da capo tutti su.
Lo seppellisca--lo seppellisca--lo seppellisca!"
Lui parlò così sinceramente che lui mi riempì con allarme vago.
"La Dott. Marten", dissi solennemente io, mi "risponda solo uno domanda. La faccia
sa chi era l'assassino?"
"No, no!" lui esclamò, mentre ancora una volta cominciando. "Ringrazi cielo, io non posso
gli dica quello! Io non so. Io non so niente. Nessuno sulla terra sa
ma i due chi era presente nella notte dell'assassinio, io sento
sicuro. E di quelli due, uno ignoto, e l'altro ha dimenticato."
"Ma Lei sospetto che lui è?" Io misi in, probing il segreto curiosamente.
Lui tremò visibilmente.
"Io sospetto che lui è", lui rispose, dopo l'esitazione di un momento. "Ma
Io non ho comunicato mai, e non comunicherà mai, i miei sospetti
a qualcuno, non anche a Lei. Io dirò solamente questo: la persona che io
sospetto è uno con chi Lei ora ha potuto dimenticare tutto il Suo passato
relazioni, ma che Lei sarebbe spiacente per punire se Lei recuperasse
la Sua memoria. Io formai un'opinione forte alla durata che quella persona
era. Io lo formai dalla natura e la disposizione della ferita, e
la sistemazione degli oggetti nella stanza quando io fui chiamato in a
veda il corpo di Suo padre."
"E Lei non disse mai così all'inchiesta!" Io piansi, indignato.
Lui sembrò di nuovo a me duro. Poi lui parlò in un molto lento e serio
voce:
"Per la Sua causa, Una, e nell'interesse delle Sue affezioni, io tenni, mio
pace", lui disse. "Mio caro, il sospetto era ma un molto snello:
Io non avevo niente per andare su. E perché deve io ho tentato di distruggere
la Sua felicità?"