F. Colburn (Francis Colburn) Adams
Capìtolo 93
concluda dicendogli lui desidera che padrone e signora vivrebbero per
mai. Lui gli dice, nella molta semplicità della sua natura che "Eve'
ting così unsartin! e mas'r non sanno se lui muore quando lui il gwine a."
Che quando lui sta morendo lui non ne si rende conto; e sebbene il suo
intenzione è buona, morte può macchiare fuori i suoi desideri, e lui, il
dipendente, essendo solamente un beni principali, deve affondare nel ruscello incerto
della schiavo-vita. È probabile che la piantagione di Marston sarebbe stata presa come un
illustrazione della verità di questo detto. Lungo l'aveva stato
considerato uno di profitto eminente; i suoi schiavi di campo furono curati bene
per; i suoi favourite albergano servitori avevano ogni indulgenza ragionevole
li accordati. Anche, e la magione di Marston era la ritirata piacevole
di molto un neighbour le cui visite furono date il benvenuto dal gentilmente
attenzione lui aveva insegnato il suo domestics a dare. La disposizione di colpa di Marston
nella sua cosa a quella classe di piantatori che il riposo troppo
la fiducia in altri.
La mattina la partenza di Lorenzo seguente introdusse avanti brillante e
balsamico. Un aspetto quieto regnò in e sulla piantagione, servitori
si mosso indolentemente circa, gli incidenti della notte precedente
la mente di Marston oppresso; i suoi sentimenti ruppero oltre il suo potere di
limitazione. Piaccia contagio, l'effetto afferrò ciascuno il membro di suo
household,--forzatamente parlò in parola ed azione! Marston aveva
dato molta cura su Lorenzo e Franconia; lui aveva appagato e
idoleggiato il secondo, e determinato il primo del buon consiglio. Ma
consiglio senza esempio produce durando buono raramente; in verità,
precetto avuto l'effetto molto peggiore su Lorenzo,--lui avuto provò il suo
rovini! La sua partenza singolare e misteriosa poteva per un tempo sia
excused,--pari spiegò per in della maniera plausibile, ma sospetto
era un mostro di furto che giocherebbe sui profondamente tinsero leggermente
affiori, e voli in alto sopra in disonore. Che la famiglia di Rovero sia