Capìtolo 9
perfezione suprema, lui avrà trovato, mentre lavorando nella sua mente e
la vita, la Legge Gran che è assolutamente solo e quale non può,
perciò, dia completamente buono per cattivo, cattivo. Posseduto di così
conoscenza, lui saprà poi, mentre reputando di nuovo la sua ignoranza passata
e cecità che la sua vita è, e sempre era, giustamente ordinò, e
che tutte le sue esperienze passate, buono e cattivo erano le eque
completando del suo evolvere, ancora l'unevolved stesso.
I buon pensieri ed azioni non possono produrre mai i cattivi risultati; cattivo
pensieri ed azioni non possono produrre mai esiti. Questo è ma
dicendo che nulla può venire da mais ma mais, nulla da
ortiche ma ortiche. Uomini capiscono questa legge nel naturale mondo,
e lavora con lui; ma poco lo capisca nel mentale e morale
mondo (sebbene la sua operazione c'è nel momento in cui semplice e
costante), e loro, perciò non co-operano con lui.
Soffrire è _always_ l'effetto di pensiero sbagliato in della direzione.
È un'indicazione con la quale l'individuo è fuori dell'armonia
lui, con la Legge del suo essere. Il risuoli ed uso supremo di
soffrire è purificare, bruciare fuori tutti che sono inutili ed impuri.
Cessazioni che soffrono per lui chi è puro. Non ci potrebbe essere oggetto in
oro che brucia dopo che i dross erano stati rimossi, ed un perfettamente puro
ed essere illuminato non poteva soffrire.
Le circostanze che un uomo incontra col soffrendo, è il
risultato di suo proprio mentale in armonia. Le circostanze che un uomo
incontri con beatitudine, è il risultato di suo proprio mentale
armonia. Beatitudine, non possessi di materiale è la misura di
pensiero corretto; la spregevolezza, non mancanza di possessi di materiale è
la misura di pensiero sbagliato. Un uomo può essere bestemmiato e ricco; lui può
sia benedetto e povero. Beatitudine e ricchezza sono congiunte solamente insieme
quando la ricchezza è usata esattamente e saggiamente; e l'uomo povero solamente
discende nella spregevolezza quando lui considera il suo destino un carico