Capìtolo 6
in vizio e le sue sofferenze di compagno separatamente da vizioso
inclinazioni, o ascendendo nella virtù e la sua felicità pura
senza la coltura continuata delle aspirazioni virtuose; ed uomo,
perciò, come il signore e padrone di pensiero, è il creatore di
lui lo shaper ed autore di ambiente. Anche a nascita l'anima
viene a suo proprio ed attraverso ogni passo del suo pellegrinaggio terreno esso
attira quelle combinazioni di condizioni che si rivelano, quale
è le riflessioni di sua propria purezza e, l'impurezza, la sua forza
e la debolezza.
Uomini non attirano che che loro _want,_ ma che quale loro _are._
I loro capricci, voglie, e le ambizioni sono contrastati ad ogni passo, ma
i loro pensieri intimi e desideri sono alimentati col loro proprio cibo, sia esso
brutto o pulito. La "divinità che plasma le nostre fini" è in noi;
è nostro molto stesso. Solamente lui ammanetta uomo: pensiero ed azione
è i gaolers del Fato--loro imprigionano, mentre essendo vile; loro sono anche
gli angeli della Libertà--loro liberano, mentre essendo nobile. Non quello che lui
auguri e prega per fa un uomo ottiene, ma quello che lui guadagna giustamente. Il suo
auguri e preghiere sono gratificate solamente e sono risposte quando loro
armonizzi coi suoi pensieri ed azioni.
Nella luce di questa verità, quello che, poi, è il significato di "lottare
contro circostanze?" Vuole dire che un uomo sta rivoltandosi continuamente
contro un _effect_ senza, mentre lui sta nutrendo tutta la durata e
preservando il suo _cause_ nel suo cuore. Quella causa può prendere la forma di
un vizio consapevole o una debolezza inconscia; ma qualunque cosa che è, esso
caparbiamente ritarda gli sforzi del suo possessore, e così le chiamate
ad alta voce per rimedio.
Uomini sono ansiosi per migliorare le loro circostanze, ma è non disposto a
si migliori; loro rimangono perciò confine. L'uomo che fa
non si restringa da stesso-crocifissione non può riuscire mai a portare a termine il
obietti su che è messo il suo cuore. Questo è come vero di terreno come di