Belle K. (Belle Kendrick) Abbott
Capìtolo 18
minerale metallico, e non sempre pronto chiamarci in guaio; " e dicendo così,
Bertha saltellò via, mentre chiamando, "Qui, Mag Lawton, Mary Pinckney, venuto
e le grazie di dramma."
Per un momento Lizzie e Leah stettero in piedi, mentre guardando il gruppo come formò,
ed ammirando i movimenti aggraziati dei cerchi come loro volarono da
le bacchette di fairylike delle ragazze. "Quel gioco è chiamato" bene, disse
Lizzie, come Leah prese di nuovo il suo braccio e detto:
"Venga, camminiamo su." Dopo una pausa, lei continuò poi, "io fondai
la Sua nota, Lizzie, ed io sono spiacenti che io ho tale faccia eloquente;
ma io sono infelice, Lizzie; sì, io sono misero, ed io non posso celare
esso. Io non posso obtrude il mio dolore su altri, ma è la mia faccia e
non la mia lingua che mi tradisce."
"Non pensi, Leah, io L'imploro, che io cercherei di indagare nel
segreto del Suo cuore", Lizzie risposto; "ma io pensai se Lei fosse
in guaio, io potevo forse in qualche modo conforto Lei."
"Io lo ringrazio, caro, caro Lizzie per Suo sympathy"--e una pelle di ferita lacera
dalle fruste lustre dell'ebrea; "Io La ringrazio di nuovo e
di nuovo", lei continuò, "ma nulla che Lei può fare può alleviare mio
dolore."
"Lei può avere fiducia sempre bene, in me per comprensione ed amore, se quello
La conforterà o non, Leah; sia il Suo guaio quello che può."
"Il mio non è nessun dolore improvviso, Lizzie; è una storia lunga, triste, uno che
Io non ho sentito mai alla libertà per infliggere su alcuno uno sta sentendo, e
io L'ho trovato sempre ancora, così tenero e così vero, che quando alcuno
il dolore supplementare viene stranamente a me il mio cuore si rivolge a Lei per
comprensione. Io non so perché. Può dirmi?"
"Noi ci rivolgiamo a quelli che c'amano sempre, io penso, in ore di
oscurità."
"Sì, Lizzie, ma c'è un desiderio ardente particolare, nel mio cuore per Lei,
a durate. Io immagino è simile al sentimento io dovrei avere per mio
madre, era lei che vive. Con questo sentimento al mio cuore, io bramo a
reputi la miniatura di mia madre che io avevo una volta, ma che ora è