Capìtolo 66
'Io stavo desiderando io potrei fumare.'
Mrs Jo rise alla caduta delle sue speranze, e rispose gentilmente:
'Lei può, nella Sua stanza; ma non mette la casa in fiamme.'
Forse Dan vide una piccola delusione nella sua faccia, o la memoria di
il seguito di quell'allegria di ragazzo si toccò il cuore; per lui si chinò
e la baciò, mentre dicendo in un bisbiglio: 'La buona notte, madre.' E Mrs Jo
era mezzo soddisfatto.
Capitolo 5
VACANZA
Ognuno era contento di una festa la prossimo mattina, e tutti attardarono su
la colazione-tavola, fino a Mrs Jo esclamò improvvisamente:
'Perché, c'è un cane!' E sulla soglia della porta apparsa un
grande cervo-insegua, mentre stando in piedi immobile, coi suoi occhi riparati su Dan.
'Saluti, il vecchio ragazzo! Non poteva aspettare coltivi io venni per Lei? Lei ha tagliato
via sull'astuto? Possieda su ora, e prenda la Sua fustigazione come un uomo', detto
Dan, sorgendo incontrare il cane che reared sulle sue gambe di cerva per guardare il suo
domini nella faccia ed abbai come se emettendo un rifiuto indignato di alcuno
disubbidienza.
'Ogni destra; Don non giace mai.' E Dan diede la bestia alta un abbracci,
aggiungendo come lui gettò uno sguardo fuori della finestra, dove erano un uomo e cavallo
visto avvicinandosi:
'Io lasciai il mio saccheggio all'albergo su notte, non intelligente come io devo
La trovi. Esca e veda Octoo, il mio mustang; lei è una bellezza.' E
Dan era di permesso, con la famiglia grondante dopo lui, accogliere cordialmente il
nuovo venuto.
Loro la trovarono preparandosi a salire i passi nella sua ansia per arrivare
suo padrone, alla grande costernazione dell'uomo che stava tenendo suo indietro.
'Le permetta di venire', Dan chiamato; 'lei scala come un gatto e salti piace un
cervo. Bene, la mia ragazza, vuole un galoppo?' lui chiese, come il bello
creatura acciottolò su a lui e nitrì con piacere come lui strofinò
il suo naso e schiaffeggiò il suo fianco lucente.
'Quello è quello che io chiamo un valore equino che ha', Ted detto, pieno di
ammirazione e delizia; per lui era avere la cura di lei durante