Capìtolo 49
la sua casa alla casa del Sig. Reynolds, come è probabile che conduca o un
chiami da Tom che lui non desiderò particolarmente presentare al suo
amici nuovi, o condurrebbe ad una richiesta più incalzante per un prestito.
"Dove sta abbordando?" Grant chiesto, dopo una pausa.
"In Clinton Place. Io ho una stanza là, e trova i miei pasti dove io
come. C'è una screpolatura dal Suo ufficio che vive nella stessa casa."
"Chi è?" Grant chiesto, ansiosamente.
"È Willis Ford."
"È quello così?" Grant ritornato, in sorpresa. "Lo sa?"
"Solamente un piccolo. Non mi piace lui. Lui anche si è conficcato su."
Grant non fece commento, ma nel suo cuore lui fu d'accordo con Tom.
"Sta facendo qualsiasi cosa?" lui chiese.
"Non solo ancora", Tom risposto, "io mi aspetto presto un buon lavoro. Lei non ha
un trimestre per risparmiare, ha?" Grant produsse la somma desiderata e
lo dato al suo compagno. Lui non immaginò Tom, ma lui era disposto
aiutarlo in un piccolo modo.
"Grazie", Tom detto. "Quello comprerà la mia cena. Io glielo darò di nuovo
in un giorno o due."
Grant non pensò c'era molta probabilità di quello, ma sentì quello
lui potrebbe permettersi di perdere questa piccola somma.
Quattro giorni più tardi lui incontrò Tom in Wall Street. Ma che cambio! Lui era
vestito in un abito nuovo, portò una cravatta elaborata, mentre una catena che
sembrato oro, penzolò dalla sua tasca di orologio. Grant lo fissò
in stupore.
"Come sta, Grant?" Tom detto, patrocinantemente.
"Molto bene, grazie."
"Io spero che Lei sia un-doin' bene."
"Molto bene. Lei sembra essere prospero."
"Sì", Tom risposto, languidamente che evidentemente gode la sua sorpresa. "IO
gli detto io mi aspettai di ottenere in qualcosa di buono. A proposito, io devo
Lei un trimestre--là è. Molto obbligò per la sistemazione."
Grant intascò la moneta che lui non si era aspettato mai di ricevere, e
continuato a riguardare Tom con sorpresa confusa. Lui non poteva
capisca Tom avesse potuto trovare che affari che quell'aveva alterato così