Capìtolo 79
Veda, io misi uno su un altro, non come Lei suppose, Verso nord dell'altro,
ma Sull'altro. Ora un secondo, ora un terzo. Veda, io sto costruendo su
un Solido da una moltitudine di Piazze parallelo all'un l'altro.
Ora il Solido è completo, mentre essendo come alto come è lungo e largo,
e noi lo chiamiamo un Cubo."
"Mi perdoni, il mio Dio" rispose io; "ma al mio occhio l'aspetto
è come di una Figura Irregolare cui in è posato aperto vedere;
nelle altre parole, methinks io vedo nessuno Solido, ma un Aereo come noi
inferisca in Flatland; solamente di una Irregolarità che fa presagire alcuni
criminale mostruoso, così che la molta vista di lui è dolorosa ai miei occhi."
"Vero", detto la Sfera; "appare a Lei un Aereo, perché Lei
non è abituato per accendere ed ombra e prospettiva; nel momento in cui in
Flatland un Esagono apparirebbe una Linea Diritta ad uno che non ha
l'Art di Vista Riconoscimento. Ma in realtà è un Solido,
come Lei imparerà dal senso di Sentire."
Lui mi presentò poi al Cubo, ed io fondai che questo marvellous
Essere era davvero nessuno Piano, ma un Solido; e che lui fu dotato con
sei lati di aereo ed otto punti finali chiamati angoli solidi;
ed io ricordai il detto della Sfera che solo tale Creatura
come questo sarebbe formato dal Piazza commovente, nello Spazio renda paralleli a lui:
ed io mi allietai pensare che così insignificante una Creatura come io potevo
in del senso sia chiamato il Progenitore di così illustre un discendente.
Ma ancora io non potevo capire pienamente il significato di quello che il mio Insegnante
mi aveva detto riguardo a "luce" e "ombra" e "prospettiva";
ed io non esitai a mettere le mie difficoltà di fronte a lui.
Era io per dare il chiarimento della Sfera di queste questioni, succinto
e chiarisce tuttavia era, sarebbe tedioso ad un abitante di Spazio,
chi già sa queste cose. Lo basti, che dalle sue asserzioni lucide,
e cambiando la posizione di oggetti e luci, e permettendomi
sentire i molti oggetti ed anche la sua propria Persona sacra, lui finalmente
fatto tutte le cose chiarire a me, così che io ora potrei distinguere prontamente