Capìtolo 52
incapace distinguere il Suo tenore nel corso della nostra conversazione."
Io risposi che io avevo ma una voce, e che io non ero stato consapevole
che la sua Altezza Reale aveva due. "Quello conferma la mia impressione,"
disse il Re, che Lei non è un Uomo, ma una Mostruosità femminile
con una voce di basso, ed un improvvisamente orecchio senza istruzione. Ma continuare.
"Natura che si ha ordinò che ogni Uomini dovrebbero sposare due mogli--"
"Perché due?" chiesto io. "Lei porta troppo lontano la Sua semplicità affettata,"
lui pianse. "Come può essere un'unione completamente armoniosa senza là
la combinazione dei Quattro nell'Uno, viz. il Basso e Tenore dell'Uomo
e la Voce di soprano e Contralto delle due Donne?" "Ma ammesso che,"
detto io, "che un uomo dovrebbe preferire una moglie o tre?" "È impossibile,"
lui disse; "è inconcepibile come quello due ed uno dovrebbe fare cinque,
o che l'occhio umano dovrebbe vedere una Linea Diritta." Io avrei
l'interrotto; ma lui procedè come segue:
"Una volta nel medio di ogni settimana una Legge di Natura ci costringe per muoversi
avanti ed indietro con un moto ritmico di più della violenza solita,
quale continua per il tempo Lei prenderebbe contare cento ed uno.
Nel mezzo di questo ballo corale, alla cinquanta-prima pulsazione,
gli abitanti dell'Universo fanno una pausa nella piena carriera, ed ognuno
spinte dell'onda individuali avanti il suo sforzo più ricco, più pieno, più dolce.
È in questo momento decisivo che tutti i nostri matrimoni sono fatti.
Così squisito è l'adattamento di Basso e Triplica, di Tenore a Contralto,
quel oftentimes gli Uni Amati, sebbene venti milli leghe via,
subito riconosca la nota di risposta del loro Innamorato destinato; e,
penetrando gli ostacoli gretti di distanza, Amore unisce i tre.
Il matrimonio in quel esempio completato dà luogo ad un threefold Maschio
e discendente Femmina che ha il suo luogo in Lineland."
"Cosa! Sempre il threefold?" detto io. "Debba poi sempre una moglie abbia gemelli?"
"Basso-voce Mostruosità! sì", rispose il Re. "Come altro poteva