Capìtolo 66
Ed ora Bud lasciò lontano la vecchia foresta dietro a lei. Dorato-ala
l'annoi rapidamente lungo, e lei guardò in giù sulle montagne verdi,
ed i cottage del contadino che sono stati in piedi fra oscurare alberi;
e la terra sembrò brillante, col suo fiumi lasciando senza fiato largo, blu
attraverso prati molli, gli uccelli che cantano, e fiori che tennero loro
brillanti occhi mai sul cielo.
E lei cantò gayly come loro stettero a galla nell'aria chiara, mentre il suo amico
tempo tenuto con le sue ali che ondeggiano, e mai come loro andarono lungo tutti crebbe
più correttamente; e così loro vennero a Fata-sbarcare.
Come Bud passò attraverso i cancelli, lei non si chiese più che il
Fate esiliate piansero e si addolorarono per la bella casa che loro avevano perso.
Le brillanti nubi stettero a galla nel cielo esposto al sole, mentre gettando una luce di arcobaleno su
i palazzi Delicati sotto, dove i Folletti stavano ballando; mentre il
voci basse, dolci dei fiori che cantano suonarono leggermente attraverso il
aria fragrante, e mescolò con la musica delle onde che increspano, come
loro fluirono su sotto delle viti che fioriscono che si sono chinate sopra di loro.
Tutti erano brillanti e belli; ma piccolo Bud gentile non attarderebbe,
per le forme delle pianto Fate era di fronte a lei; e
sebbene i fiori accennarono col capo gayly sui loro gambi per darle il benvenuto,
ed i venti molli baciarono la sua guancia, lei non starebbe, ma su
al Palazzo Floreale lei andò, in una sala piacevole cui i muri
fu formato di rose di cremisi tra cui foglie sedettero i piccoli Folletti,
musica dolce che fa sulle loro arpe. Quando loro videro Bud, loro raggrupparono
l'arrotondi, e la condusse attraverso gli archi fiore-inghirlandati ad un gruppo
delle più belle Fate che furono raggruppate su un giglio grandioso,
in di chi tazza fragrante uno cui imporpora accappatoio e la brillante corona sedette
detto lei era la loro Regina.
Bud si inginocchiò di fronte a lei, e, mentre lacera streamed in giù la sua piccola faccia,
lei disse la sua commissione, e pleaded sinceramente che le Fate esiliate