Capìtolo 38
nella luce del sole; ma Thistledown, disattento del dolore lui aveva dato,
diffonda le sue ali e volò via.
Presto il cielo crebbe il buio, e gocce pesanti cominciarono a precipitare. Poi il Cardo
si affrettato al giglio, per la sua tazza era profondo, e le foglie bianche
precipiti su come tende il letto fragrante; lui era un piccolo Folletto ghiottoneria,
e non poteva dormire fra i trifogli ed i brillanti bottoni d'oro. Ma
quando lui chiese al fiore di spiegare le sue foglie e prenderlo in, lei
la girata via faccia pallida, molle, e rispose malinconicamente, "io devo schermare mio
chinandosi poco sorelle che Lei ha danneggiato, e non può farLa in."
Poi Thistledown era molto adirato, e girò trovare ricovero fra il
rose grandiose; ma loro mostrarono le loro spine acute, e, mentre loro
facce rosee arsero con rabbia, gli disse a begone, o loro rimborserebbero
lui per il male lui aveva fatto la loro parentela gentile.
Lui sarebbe stato danneggiarli, ma la precipitazione veloce, e lui
affrettato via, mentre dicendo, "I tulipani mi prenderanno in, per io ho lodato
la loro bellezza, e loro sono fiori vani e sciocchi."
Ma quando lui venne, del tutto bagnato e freddo, pregando per ricovero fra loro
foglie spesse, loro risero solamente e dissero sdegnosamente, "Noi La sappiamo,
e non La farà in, per Lei è falso e crudele, e la volontà
solamente ci porti dolore. Lei non ha bisogno di venire a noi per un altro manto,
quando la pioggia ha guasta la Sua multa uno; e non sta qui, o
noi vogliamo Lei danneggia."
Poi loro sventolarono tempestosamente le loro foglie larghe, e sparso il cattivo
gocce sui suoi indumenti di sgocciolatura.
"Ora debba io vado alle margheritine umili e violette blu", Cardo detto,
"loro saranno contenti per lasciare in così eccellente una Fata, ed io morrò in
questo vento freddo e pioggia."
Così via lui volò, come veloce come le sue ali pesanti lo sopporterebbero, al
margheritine; ma loro si accennarono col capo saggiamente le teste, e chiuso le loro foglie