Capìtolo 29
piccolo Eva, come lei stette in piedi accanto alla Regina, pensò lei non aveva visto mai
una vista così bello.
Le ombre molto-colorate dei fiori più equi giocarono sul pure
muri bianchi, e fontane brillarono nella luce del sole, mentre facendo musica
come la rosa di onde fresca e precipitò, mentre avanti ed indietro, con ali ondulanti
e voci gioiose, andò i Folletti sorridenti, frutta che porta e miele,
o ghirlande fragranti l'un per l'altro i capelli.
Lungo loro banchettarono, gayly che loro hanno cantato, ed Eva, ballando allegramente
fra loro, bramò essere un Folletto che è probabile che lei abiti per sempre
in così equo una casa.
A lungo la musica cessò, e disse la Regina, come lei si posò la mano
su piccolo Eva capelli stanno splendendo:--
"Caro bambino, domani noi dobbiamo sopportarLa casa, per, molto come noi bramiamo
tenerLa, sia sbagliato per portare tale dolore a Suo amando terreno
amici; perciò noi La guideremo al ruscello-lato, e là dice
addio fino a Lei viene di nuovo a visitarci. No, non pianga, caro
Rose-foglia; Lei guarderà sui fiori di piccolo Eva, e quando lei
occhiate a loro lei penserà a Lei. Ora venga e la conduca al
Giardino delicato, e la mostra quello che noi pensiamo la nostra vista più equa. Pianto
nessuno più, ma si sforza di farla le ore scorse con noi felice come Lei."
Con carezze gentili e la maggior parte di nave appoggio mette in parole i Folletti amorosi raggruppati
sul bambino, e, con Rose-foglia dal suo lato, loro la condussero attraverso
il palazzo, e lungo verde, lasciando senza fiato percorsi, fino ad Eva vide quello che sembrò
un muro di fiori che sorgono di fronte a lei, mentre l'aria fu riempita col
la maggior parte di odori fragranti, ed il minimo, musica dolce come di cantare fiori.
"Dove mi ha portato, e che mezzo questi belli suoni?"
Eva chiesto.
"Guardi qui, e Lei vedrà", Rose-foglia detta, come lei curvò a parte
le viti, "ma ascolto silenziosamente o Lei non può sentire."
Poi Eva, mentre guardando attraverso le viti che chinano, vide un giardino riempito