Capìtolo 21
Poi una voce debole bisbigliò, "Poco Rose-foglia, venuta rapidamente o
Io non posso ringraziarLa come io devo per tutta la Sua cura che ama di me."
Quindi loro passarono al letto accanto all'ape scontenta, e qui su
il più molle in giù disposizione la colomba i cui occhi gentili guardarono con gratitudine
sulla Fata, come lei si inginocchiò accanto al piccolo divano, lisciò il
petto bianco e molle, piegò le sue braccio circa lui e pianse addolorandosi ferite lacere,
mentre l'uccello ancora parlò a bassa voce la sua gratitudine ed amore.
"Cara Fata, i fiori più equi mi hanno consolato con loro dolce
alito, rugiada fresca e foglie fragranti mai sono state pronte per me,
mani gentili per badare, cuori gentili per amare; e per questo io posso solamente
grazie e dica addio."
Poi le ali tremanti ancora erano, e la piccola colomba paziente
era morto; ma l'ape non mormorò più, e la rugiada dai fiori
precipiti come ferite lacere circa il letto quieto.
Malinconicamente Rose-foglia condusse via Eva, mentre dicendo, "Lily-petto avrà una tomba
stasera sotto dei nostri fiori più equi, e Lei vedrà quello
la gentilezza ed amore sono apprezzati lontano sopra di oro o la bellezza, qui in
Fata-terra. Ora venga al Palazzo Floreale, e veda la Corte Delicata."
Sotto di archi verdi, brillante con uccelli e fiori, accanto a cantando
onde, andò Eva in una sala alta. Il tetto di gigli bianchi e puri
rimasto su pilastri di verde che cresce in grappoli viti, mentre molto-colorato
fiori gettarono le loro brillanti ombre sui muri, come loro ballarono sotto
nel muschio verde e profondo, ed il loro minimo, voci dolci suonarono leggermente
attraverso il palazzo illuminato dal sole, mentre le foglie che frusciano tennero tempo.
Accanto al trono Eva stette in piedi, e guardò le belle forme circa lei,
come loro stettero in piedi, ogni piccolo nastro nel suo proprio colore, col brillando
ali, e bacchette floreali.
Improvvisamente la musica crebbe louder e più dolce, e le Fate si inginocchiarono,
ed inarcò le loro teste, come su attraverso la folla di soggetti amorosi