Capìtolo 3
in letteratura e nella vita. Lui non attaccò nessuno. Con una luce,
gentilmente humour che non era mai personale e mai non potrebbe dare il dolore, lui
cercato di ammorbidire le linee aspre della vita, diminuisca le sue follie, e
inspiri il temperamento che da solo può superare i suoi mali.
Politica in che poco poi seppe come pensare calmamente e riconoscere
il valore di varia opinione, Steele ed Addison esclusero dal
pagine dello Spettatore. Ma la prima carta in questo volume è su
"Credito pubblico", e toccò sulla posizione del paese a
un tempo quando il colpo di cambio causò dalla Rivoluzione di 1688-89,
ed anche lo sforzo di guerra straniera, era stato sentendo severamente.
H. M.
CREDITO PUBBLICO.
- Quoi quisque fere studio devinctus adhaeret
Quibus di Aut i rebus multum sumus aggiungono al piatto morati
Atque in quo ratione fuit contenta magis mens,
In somnis cadem plerumque videmur obire.
LUCR., iv. 959.
- Quello che per favore studia, quello che più delizia,
Ed i pensieri di uomini di riempimento, loro li sognano di notte o'er.
CREECH.
In uno dei miei giri, o piuttosto le speculazioni, io guardai nel
grande sala dove la banca è tenuta, e non era un poco lieto a
veda i direttori, segretari, ed impiegati, con tutto l'altro
membri di quella società per azioni ricca, variò in loro molto
stazioni, secondo le parti loro agiscono in che solo e regolare
economia. Questo rianimò nella mia memoria le molte dissertazioni che io avevo
lettura e sentì riguardo al decadimento di credito pubblico, col
metodi di ripristinarlo; e quali, nella mia opinione sono stati sempre
difettoso, perché loro sono stati fatti con un occhio a sempre
interessi separati e principi di festa.
I pensieri del giorno diedero il mio lavoro di mente per la notte intera;
così che io precipitai insensibilmente in qualche genere di sogno metodico che
disposto tutte le mie contemplazioni in una visione, o l'allegoria, o quello che
altro il lettore accomoderà chiamarlo.
Methoughts che io sono ritornato alla grande sala, dove ero stato io il