Capìtolo 69
la sua Eccellenza per la soppressione di una rivoluzione in Kentucky. Durante questo
primavera di 1795 le notizie erano arrivate a Kentucky che Jay finalmente aveva concluso
un trattato con l'Inghilterra. La ratificazione di questo sarebbe seguita dal
si arrenda di quelli posti Nordovest e terribili che per venti anni avevano
stato la fonte della distruzione e dispera ai singolo-diedero, esasperò,
o massacrò Kentuckians. Dietro a quelli forte era rimasto l'inesauribile
il potere delle confederazioni indiane, del Canada, dell'Inghilterra. Fuori di loro,
passi l'estate dopo estate, eserciti che non hanno saputo pietà avevano sciamato in giù sul
linea accanitamente avanzando degli abitanti di una zona di confine anglosassoni. Contro loro,
qualche volta da sé, qualche volta con l'aiuto di Virginia o del Nazionale
Governo, i pionieri lanciarono i loro eserciti che rivalgono frenetici: Clarke e
Boone e Kenton spesso e spesso; Harmar seguì da San Clair; San Clair
seguito da Wayne. Era per il vecchio fallimento di dare aiuto contro questi che
Kentucky aveva odiato Virginia e risoluto lacerarsi sciolto dal
Stato di madre e perisce o trionfa da solo. Era per il fallimento a
dia aiuto contro questo quel Kentucky odiò Washington, odiò l'Est, odiò
il Governo Nazionale, e disegnò strappare via Kentucky all'Unione,
e le fabbrica un potere indipendente o l'allea con Francia o la Spagna.
Ma sul mare ora la Francia--Francia della quale era venuta alla liberazione il
colonie nella loro lotta per l'indipendenza--questo stesso bello, appassionato
Francia stava lottando contro ogni Europa da sé e vittorioso. Lo spettacolo aveva
stupito il mondo. In nessuna altra macchia comprensione aveva stato fatto accendere più ferocemente
che lungo quel confine Occidentale dove era tempo verbale con marziale sempre la vita
passione. Era passato da stazione per collocare, come una torcia che arde nel
oscurità e con un fuoco due-forcuto--la gratitudine a Francia, odio di
L'Inghilterra--odio che brucia in un persone di che erano uscite del molto cuore