Capìtolo 93
Lei non è e mai non era Robert Monteith, il mio Frida. Così ora,
buono-notte, fino a lunedì alle due, accanto al cavalcasiepe in Mulino Medio
Prati!"
Lei clung a lui per un momento in un abbraccio appassionato. Lui la fece
fermi là, mentre lui lisciò i suoi capelli scuri con una mano gratis.
Poi improvvisamente, con un scoppio, i più vecchi sentimenti della sua corsa
la superata per un minuto; lei ruppe dalla sua presa e la nascose
capeggi, ogni cremisi, in un cuscino sul sofà. Uno secondo più tardi,
di nuovo, lei alzò la sua faccia imperturbato. L'impulso nuovo la mescolò.
"Io sono orgoglioso io l'amo, Bertram" lei pianse, con labbra rossi e
occhi lampeggianti; "ed io sono orgoglioso Lei mi ama!"
Con quello, lei scivolò quietamente fuori, e camminò, eretto ed aggraziato,
più vergognoso, in giù il passaggio di alloggio-casa.
X
Quando lei ritornò, Robert Monteith sedette addormentato sulla sua carta in
la sua facile-sedia. Era suo avvezzo di notte quando lui ritornò da
affari. Frida lanciò un'occhiata sprezzante come lei passò al suo
forma corpulenta, priva d'intelligenza, e salì alla sua camera da letto.
Ma tutta quella notte brama lei non dormì mai. La sua testa era troppo piena di
Bertram Ingledew.
Ancora, strano dire, lei non sentì una nausea di coscienza per loro
riunione rubata. Nessun terrore femminile, nessuna paura che starnazza, disturbato
la sua equanimità. Pressocché sembrò a lei come se il bacio di Bertram avesse
la rilasciata da magia, subito e per mai, dai tabù di lei
nazione. Lei era scivolata fuori da casa inpercepito, quella notte, in
paura e tremando, con molti affondamenti di cuore e le apprensioni atroci,
mentre Robert e Filippo erano giù dalle scale nella fumo-stanza; lei aveva
tondo sgattaiolato, strisciando minimo, agli alloggi dei Signorina Blake: e lei aveva
terrorizzato la sua anima sul modo coi dubbi di una buona donna ed un buono
le paure di donna come all'ingiustizia del suo tentativo di dire ciao
all'amico lei ora mescolerebbe più con. Ma dal momento