Capìtolo 7
parteggi da lato con me su questi altopiani coperti d'erica. Lontano, lontano sotto,
il teatro e la musica-sala diffusero le loro benzina-lampade sgargianti. Impedimento
chi li terranno conto di. Ma qui sulla collina-cima aperta noi conosciamo matricola
e delizie più salubri. Quelle gioie febbricitanti non c'allettano.
Decadentisti di O della città, noi abbiamo visto i Suoi idilli fittizi, il Suo orpello
Arcadias. Noi abbiamo stancato della loro atmosfera soffocante, il loro abbagliando
jet, i loro modi stanchi, i loro vestiti fastosi; noi evitiamo l'incavati
guance, il mancanza-lustri occhi, le anime malinconiche di Suo dipinse
dee. Noi non amiamo l'aria fetida, spesso e caldo con creatura umana
alito, ed esalando con fumo di tabacco, del Suo Parnassus moderno--
un Parnassus cui guglie erano reared e plasmarono dalle mani del
palcoscenico-falegname! Il Suo dalliance studiato con le Sue muse venali è
poco al nostro gusto. Le Sue sale sono troppo soffocanti con acido carbonico
benzina; per noi, noi respiriamo ossigeno.
E l'ossigeno delle collina-cime è più puro, keener, più raro più
etereo. È ricco in ozono. Ora, ozono sta in piedi ad ossigeno comune
esso come il metallo regolare all'ottuso e di piombo esposto
superficie. Nascente e mai rinascente, ha l'attrazione elettrica;
esso salti all'abbraccio dell'atomo seleziona, ma solamente sotto il
l'influenza delle affinità potenti; e quello che aggancia una volta, esso
fermagli per mai. Quella è l'aria pura sulla quale noi beviamo nel
altezze erica-vestito--non l'aria velenosa del casinò affollato,
né anche l'aria vicina del parlour borghese. Entusiasma e
ci rinvigorisce. Come noi sorridiamo, noi chi vivono qui, quando alcuno abitante nel
nebbie e fumo della valle confondono la nostra atmosfera delicata,
olezzante di miele e risuonando il mormorio molteplice di api, con
quel miasma soffocante dell'inferno di gioco d'azzardo ed il bar che balla!
Abbia fiducia in me, il caro amico l'aria di brughiera è lontano altra che Lei
voglia. Lei può vagare su qui lungo l'imporpori creste, mano chiuse