Capìtolo 27
estraneo casuale raccolse nella strada che confessa che lui è venuto
su una visita ad Inghilterra senza una lettera di presentazione o anche quello
minimo irriducibile della rispettabilità--un portmanteau. Frida,
comunque, aveva nessuno tali scrupoli. Lei vide il giovane era buono-
guardando e cavalleresco, e lei si rivolse a Filippo col frettoloso
genere di sguardo che dice come chiaramente come parole potessero dirlo, "Ora,
poi! mi presenti."
Così mutamente esortò, sebbene con un sforzo visibile, Filippo mormorò,
mezzo inarticolatamente, in un tono basso soffocato, "Mia sorella, Sig.ra
Monteith--Sig. Bertram Ingledew", e poi tremò internamente.
Era una sorpresa a Bertram che la bella donna col
anima nei suoi occhi dovrebbe risultare essere la sorella del molto
parli per luoghi comuni giovane con l'espressione di bollire-pesce che lui aveva soddisfatto
dall'angolo; ma lui travestì il suo stupore, e solamente
intercalato, come se fosse il più naturale commento del mondo:
"Io sono lieto di soddisfarLa. Che bel vestito! e come ammirabilmente esso
diviene Lei!"
Filippo aprì i suoi occhi atterriti. Ma Frida gettò uno sguardo in giù al vestito
con un sguardo dell'approvazione. La franchezza dell'estraneo, tuttavia
caratteristico, realmente stava rinfrescando.
"Io sono così contento Lei come lui", lei disse, mentre prendendo il complimento con
dignità quieta, come semplicemente come fu inteso. "È tutti mio proprio
gusto; Io scelsi la roba e disegnai il faccia di lui. Ed io so
chi questo è, Filippo, senza il Suo agitare dirmi; è il
gentiluomo che Lei si è incontrato di ultima notte stradale, e stava parlando circa
a cena."
"Lei ha ragione piuttosto", Filippo rispose, con un'occhiata che disapprova (come
chi dovrebbe dire, "io realmente non potevo aiutarlo a parte,"). "Lui--lui è
piuttosto in una difficoltà." E poi lui seguì a spiegare in alcuni
parole affrettate a Frida, con alzata di spalle diverse ed accenna col capo di profoundest
importi che il supposto lunatico o assassino o straniero o sciocco