Capìtolo 21
INTAGLIANDO UN NOME.
Io scrissi il mio nome sulla sabbia,
E fidato starebbe in piedi per sì;
Ma, presto, ahimè! il refluent mare
Aveva lavato via le mie linee deboli.
Io intagliai il mio nome sul legno,
E, dopo anni, ritornò di nuovo;
Io fallii l'ombra dell'albero
Quello tese di vecchio sul piano.
A marmo solido seguente, il mio nome
Io diedi come una fiducia perpetua;
Un affitto di terremoto esso alla sua base,
Ed ora giace, o'erlaid con polvere.
Tutti questi sono andati a vuoto. In umore più saggio
Giro e chiedo a me, quello che poi?"
Se io avessi il mio nome sopportare,
Io lo scriverò sui cuori di uomini,
In caratteri di luce vivente,
Di atti gentili ed azioni battuto.
E questi, oltre il tocco di tempo,
Vivrà immortale come il mio pensiero.
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IN DURATA DI GUERRA.
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ANDATO A LA GUERRA.
Il mio Carlo è andato alla guerra,
Il mio Carlo così coraggioso ed alto;
Lui andò via suo ari nel solco,
E volò alla chiamata del suo paese.
Maggio Dio in sicurezza lo tiene,--
Il mio ragazzo prezioso--mio tutti!
Il mio cuore sta languendo vederlo;
Mi manca lui ogni giorno;
Il mio cuore è stanco con l'aspettando,
Ed ammalato della dilazione lunga,--
Ma io so che il suo paese ha bisogno di lui,
Ed io non potevo offrirlo soggiorno.
Io ricordo come la sua faccia allineò il testo,
E come il suo colore venne,
Quando il bagliore dalle pistole di Sumter
Acceso la terra intera con fiamma,
E scurì la bandiera del nostro paese
Col colore di cremisi della vergogna.
"Madre", lui disse, poi il faltered,--
Io sentii il suo appello muto;
Io feci una pausa--se Lei è una madre,
Che tatto di madri Lei conosce,
Quando chiamò per produrre i loro cari uni
Alla pallottola crudele ed acciaio.
Il mio cuore ancora stette in piedi per un momento,
Colpito con un dolore possente;
Un svenimento come di morte o'er mi vennero,
Io sono una madre, Lei sa,
Ma io controllai austeramente la mia debolezza,
E fermamente l'offrì "Vada."
Dovunque la lotta è più fiera