Capìtolo 56
trovi un buco conveniente, passato al medio del tronco; e
una Scrofa Selvatica, con lei giovane, prese ricovero in un cavo al suo piede.
La Tac risolse furbescamente distruggere questo opportunità-fatto colonia.
Eseguire il suo disegno, lei scalò al nido dell'Aquila,
e detto, la "Distruzione sta preparando per Lei, e per me anche,
sfortunatamente. La Scrofa Selvatica su che Lei vede scavo quotidiano il
terra, desidera sradicare la quercia, così lei può nel suo autunno afferri nostro
famiglie come cibo per lei giovane." Avendo spaventato così l'Aquila
fuori dei suoi sensi, lei camminò a carponi in giù alla caverna della Scrofa, e
detto, i "Suoi bambini sono nel grande pericolo; per appena Lei va
fuori trovare cibo, l'Aquila è preparata a con la Sua figliata
ricalchi su uno dei Suoi piccoli maiali." Avendo instillato questi
paure nella Scrofa, lei andò e finse di nascondersi nel
cavo dell'albero. Quando notte venne lei andò avanti con silenzioso
piede ed ottenne cibo per lei e lei fa i gattini, ma fingendo
avere paura, lei tenne una guardia tutti attraverso il giorno. Nel frattempo,
l'Aquila, pieno di paura della Scrofa, ancora sedette sui rami,
e la Scrofa, terrorizzata dall'Aquila non osò andare fuori da
la sua caverna. E così loro ambo, insieme alle loro famiglie,
perito da fame, e si permise provvedimento ampio per la Tac
e lei fa i gattini.
Il Ladro ed il Locandiere
Un Ladro noleggiò una stanza in una taverna e stette un tempo nella speranza
di furto qualche cosa che dovrebbe abilitarlo per pagare il suo
calcolando. Quando lui aveva aspettato invano dei giorni, lui vide il
Locandiere vestì in un cappotto nuovo e bello e sedendo prima
la sua porta. Il Ladro si sedette accanto a lui e parlò con lui. Come
la conversazione cominciò ad indicare, il Ladro sbadigliò terribilmente ed a
lo stesso tempo ululò come un lupo. Disse il Locandiere, "Perché fa
ulula così paurosamente?' "Io gli dirò", disse il Ladro, "ma
prima mi permetta di chiedere a Lei di tenere i miei vestiti, o io li lacererò a
pezzi. Io non so, signore, quando io trovai questa abitudine di sbadigliare, né