Capìtolo 4
"Saluti a thee! Saluti a thee!
Fuori della notte!
Reno-oro! Reno-oro!
Destato così brillante!"
IL FURTO
Ancora Alberich stette in piedi e fissò l'oro.
"Cosa è?" lui ansò. "Cosa è?"
Le Reno-figlie gridarono di nuovo a lui:--
"Heigh-ho! e heigh-ho!
Caro piccolo diavoletto del dolore,
Rida con noi, rida con noi!
Heigh-ho e heigh-ho!"
Ma Alberich non rise con loro.
Lui non prenderebbe i suoi occhi via l'oro.
"Che", detto le fanciulle, "è il nostro Reno-oro."
"Un giocattolo molto bello che è", Alberich detto.
"Sì", rispose le sorelle spensierate, "è oro magico. Chi foggia questo
oro in un anello avrà ogni potere sulla terra, salvi amore."
Alberich mormorò a lui: Quello che io gradirei amore se io ho tutti il
oro che io voglio?"
Poi lui saltò sulla pietra sdrucciolevole ed afferrò l'oro. Con uno
salto selvatico sotto il quale lui ha immerso nelle profondità.
In giù, in giù lui andò al suo regno profondo, scuro, mentre afferrando digiuno il
oro prezioso e mormorando:--
"Ora tutta la terra è la mia. È il mio, ogni miniera. Ora io dominerò il
mondo."
Alberich sciocco e povero! Lui non seppe che le migliori cose in questo
mondo è le cose che non può comprare oro.
Il potere di amore è più grande del potere di oro.
Le fanciulle gridarono e gridarono: Il "nostro oro! Il nostro oro! Nostro prezioso
oro!"
Troppo in ritardo! Lontano, lontano sotto, loro sentirono una risata, il grezzo risata maleducata di
Alberich, il nano.
LE RENO-FIGLIE TRISTI
Dopo ciò, quando le Reno-figlie vennero alla pietra dove l'oro aveva
stato, loro non potevano cantare la loro canzone felice.
Le loro facce ora erano molto tristi, e loro dissero: "Oh, perché faceva Alberich
rubi il nostro bel oro? Non può farlo felice, per nessuno mai
sia veramente felice chi non sa amore."
Loro sedettero sulle pietre nel crepuscolo della sera spesso e piansero come se
i loro cuori romperebbero perché loro avevano perso il loro oro.
"Il fiotto di onde nero nel dolore attraverso le profondità, E tutto il Reno
sta gemendo nel suo dolore."