Capìtolo 55
boa c'era un serpente. Un vero serpente vivo. Oh, per un vero serpente vivo!
E poi lei potrebbe ballare--il tarantel, tarantella--come lo spirito fra
suo l'incitò a ballarlo.
"Più veloce, più veloce", detto lo spirito; e lei lo rispose,
"Più veloce!"
Più veloce, più veloce, più veloce, più veloce lei girò tondo la stanza; il
boa crebbe viva; avvolse circa lei; la strangolò. La sua candela
fallito; lo stoppino nella presa di corrente scintillata e morì; ma Elma ballò
su, disattento, nell'oscurità. Ballo, ballo, ballo, ballo; mai
badi per la luce! Oh! che pazzia era questa? Che alienazione mentale aveva
la venga su? I suoi piedi non fermerebbero mai? Debba lei segue fino a lei
lasciato cadere? Deve andare mai su per?
Vergognoso e terrificato col suo senso verginale, intimidì e
oscurato da questo fascino odioso, ancora incapace starsi, incapace
resisterlo a, in un trasporto di paura e rimorso lei ballò su
irresponsabilmente. Si controlli lei non poteva, le permetta di fare quello che lei
. Suo intero essendo sembrato andare avanti in quello strano, selvatico
ballo. Lei tremò e scosse. Lei fu di fronte atterrita alla sua propria vergogna.
Lei aveva lavoro duro per frenarsi dal piangere ad alta voce in lei
orrore.
Finalmente, una sosta, una calma, un'interruzione. I suoi lembi sembrarono produrre
e dà modo sotto di lei. Lei metà svenne con fatica. Lei
barcollato e precipitò. Anche stanchi spogliare, lei flung lei su
il letto, nel momento in cui lei era, vestiti e tutti. I suoi nervi affaticati
coscienza perduta subito. In tre minuti lei era addormentato,
respirando veloce ma pacatamente.
CAPITOLO IX.
E DOPO?
Quando Elma si svegliò la prossimo mattina, era luce del giorno larga. Lei svegliò
con un inizio, trovarsi giacendo sul letto dove lei aveva flung
lei. Per un minuto o due lei non poteva ricordare o potrebbe richiamare a
lei come aveva tutti occorrere. Era troppo remoto da qualsiasi cosa
nel suo pensiero sveglio e precedente, anche sogno-come, troppo impossibile. Poi