Capìtolo 55
vecchio gurgled di convenzionalità amabile fuori questa mattina; quello che è il
buono del mio, come ora sta in piedi, al suo proprietario o a qualcuno altro,
Dovrebbe piacere sapere, ometta il caro vecchio Progenitore? Un pezzo mero
di vasellame blu e rotto, un'aria fantastica da un'opera comica, mascherandosi
in bianco e nero come un pezzo di musica sacra! Quello che buono è io a
chiunque su terra ma il Progenitore (Dio lo benedice!), e quando lui è
andato, il caro vecchio individuo, quello che sulla terra può io sono andato via a vivere
per. Un spazio vuoto egoista che è tutti. Ma con Lei, ah, come diverso!
Con lei per vivere per e curare teneramente, con un oggetto per mettere prima
sé come valore la considerazione di uno, cosa non farei finalmente?
La faccia felice--dopo tutto che è la grande cosa. La faccia affettuoso
della mia musica che musica che sta a galla ed ora mi evade, ma può
indurisca in risultati come se da magia con lei per aiutare uno a sillabarlo
fuori--io so che può, finalmente, io so che può. Ah, bene forse
del giorno io posso essere capace; forse il sogno comprenderà del giorno
esso; coltivi poi, lavori, lavori, lavoro; mi permetta di tentare di lavorare verso
rendendo possibile lo, un vivendo o un sostentamento, nessuna questione che. Ma
non un alito di lui a Lei nel frattempo, la Signorina Butterfly; aleggi circa
liberamente e gioiosamente mentre Lei può; Io non vizierei il Suo untrammelled
volo per mondi tentando di impastoiarlo troppo presto circa il fisso
centre dei miei propri destini di diaconal dubbiosi poveri.'
Allo stesso momento mentre Arturo Berkeley stava conversando così garrulamente
con la sua voglia riscaldata, Harry ed Edie Oswald stavano andando a zonzo pigramente,
in giù l'Alto, agli alloggi di Edie.
'Cosa pensa ora bene, a Berkeley e Le Breton, Edie?'
chiesto a suo fratello. 'Piace quale di loro il meglio?'
'Mi piacciono loro ambo immensamente, Harry; Io non posso scegliere fra realmente
loro. Quando il Sig. Berkeley gioca, lui pressocché mi fa innamorarsi con
lui; e quando il Sig. Le Breton i discorsi, lui pressocché mi fa trasferire mio