Capìtolo 66
esso virilmente. Lui ancora si conficcò a lui; e se Signore che Charles ha scelto di comprare
Schloss Lebenstein su di nuovo lui era benvenuto per averlo. Come il
Avvocati Londinesi erano stati imbrogliati il Conto non aveva lo slightest realmente
idea. Lui pentì l'incidente, e (freddamente) c'augurò un molto buono
mattina.
Non c'era niente per lui ma ritornare come migliore noi potevamo il
Erzherzog Johann, depresso e telegrafa dettagli al
polizia a Londra.
Charles ed io corremmo attraverso la posto-alacrità ad Inghilterra per localizzare in giù il
briccone. A Southampton Row noi trovammo la ditta legale da nessuno mezzi
penitente; sul contrario, loro erano indignati al modo che noi avevamo
li ingannati. Un impostore aveva scritto a loro su Lebenstein
tappezzi da Meran per dire che lui stava venendo a Londra a negoziare
la vendita dello schloss e proprietà circostante col
milionario famoso, Signore Charles Vandrift; e Signore che Charles aveva
demonstratively lo riconobbero a vista come il vero von di Conto
Lebenstein. La ditta non aveva visto mai il Graf presente a tutti, e
aveva ingoiato l'impostore intero, così parlare, sulla forza di
Signore il riconoscimento ovvio di Charles. Lui aveva portato su come documenti
delle falsificazioni più eccellenti--telecopie dell'originals--quale,
come il nostro corriere ed interprete, lui aveva ogni opportunità di
esaminando ed ispezionando agli avvocati di Meran. Era un profondamente-posò
disegni, ed era riuscito ad una meraviglia. Ancora, tutti di lui dipesero
sul piccolo del uno fatto che noi avevamo accettato l'uomo col lungo
baffi nella sala dello schloss come il von di Conto Lebenstein su
sua propria rappresentazione.
Lui contenne le nostre schede nelle sue mani quando lui entrò; ed il servitore aveva
_not_ glieli dati, ma al Conto genuino. Quell'era quello
mistero insoluto nell'avventura intera.
Dal posto della sera due lettere arrivarono per noi a Signore Charles
casa: uno per me, ed uno per il mio datore di lavoro. Signore che Charles è corse