Capìtolo 27
Signore Charles non potrebbe sopportarlo più. "Signore", lui disse, mentre guardando fisso attraverso
a lui con la sua aria più austera, "se la Sua concessione fosse come pieno di
diamanti come Sindbad la valle del Marinaio, io non desidererei girare mio
capeggi guardare a loro. Io conosco la natura e pratica
di salatura." E lui sfolgorò all'uomo coi sopracciglia che sovrastano
come se lui lo divorasse crudo. Dott. Hector Macpherson povero si abbassò
immediatamente. Noi il learnt un piccolo più tardi che lui era un innocuo lunatico,
chi andò sul mondo con concessioni successive per rubino miniere
e platino terzarola, perché gli era stato rovinato ed era stato guidato arrabbiato da
speculazioni nei due, ed ora si recuperò da immaginario
concessioni in Burmah ed il Brasile, o dovunque altro quello diventò su abile.
Ed i suoi sopracciglia, dopo tutto erano dell'arte manuale di Natura. Noi eravamo
spiacente per l'incidente; ma un uomo in Signore la posizione di Charles è così
un marchio per vagabondi che, se lui non prendesse vuole dire proteggersi
prontamente, lui sarebbe per mai sovraccarico da loro.
Quando noi salimmo al nostro salone che sera, il flung di Amelia lei su
il sofà. "Charles", lei ruppe fuori nella voce di una regina di tragedia,
"quelli sono i veri diamanti, ed io non sarò mai di nuovo felice fino a me
li trovi."
"Loro sono i veri diamanti", Charles echeggiò. "E Lei li avrà,
Amelia. Loro non valgono meno che tre milli libbre. Ma io
li offrirà dolcemente su."
Quindi, il prossimo giorno, Charles mise lavorare a higgle col curato.
Comunque, Brabazon non desiderò dividere con loro. Lui era nessuno
soldi-scavatore, lui disse. Lui gradirebbe più il regalo di sua madre ed un
tradizione di famiglia che per cento libbre, se Signore al quale Charles sia
l'offra. L'occhio di Charles luccicò. "Ma se io gli do _two_ cento!"
lui disse insinuantemente. "Che opportunità completamente! Lei poteva
costruisca un'ala nuova alla Sua scuola-casa di villaggio!"
"Noi abbiamo la sistemazione ampia", il curato rispose. "No, io non faccio