Capìtolo 26
completamente inconscio dell'onore conferito su lei o l'ottusità lei
andato via dietro a lei. Ned salì a sua madre, Gerald ritornò per fare il suo
la pace con Lucia, e, offrendoli buono-notte, Signore che John ha girato
verso casa. Andando a zonzo lungo il terrazzo, lui venne alla finestra illuminata di
Lo studio di Bella, e desiderando dirle una parola, lui metà spinse a parte
la tenda e guardò in. Una piccola scena piacevole. Bella che lavora
occupatamente, e vicino lei su una sedia bassa, col precipitare leggero su suo correttamente
capelli e profilo delicato, sedette il Signorina Muir che legge ad alta voce. "Romanzi!"
pensiero Signore John, e sorrise a loro per un paio di ragazze romantiche. Ma
facendo una pausa dare ascolto un momento prima che lui parlò, lui fondò non era romanzo,
ma storia, letta con una scorrevolezza che fece ogni fatto interessante,
ogni schizzo di carattere memorabile, dall'effetto drammatico dato a lui.
Signore a John piaceva storia, ed in mancanza di vista abbreviò il suo spesso
divertimento favorito. Lui aveva processato lettori, ma nessuno gli andò bene, e lui
aveva rinunciato al piano. Ora come lui ascoltò, lui pensò come piacevolmente il
agevolmente voce fluente può via wile le sue sere, e lui invidiò Bella
la sua acquisizione nuova.
Una campana accerchiò, e Bella saltò su, mentre dicendo, mi "Aspetti un minuto. Io devo
corra a Mamma, e poi noi seguiremo con questo principe affascinante."
Via lei andò, e Signore che John stava quasi per andare in pensione come quietamente come lui venne,
quando il comportamento particolare del Signorina Muir l'arrestò per un istante. Lasciando cadere
il libro, lei gettò le sue braccio attraverso la tavola, posò la sua testa in giù su
loro, ed irruppe in una passione di ferite lacere, come uno che potrebbe nascere
limitazione più. Scioccato e stupì, Signore che John ha rubato via; ma tutti
quella notte il gentiluomo di buon cuore confuse i suoi cervelloni con congetture
su sua nipote la giovane governante sta interessando, completamente l'inconscio che