Capìtolo 87
della loro origine particolare; ma, chiaramente, è una storia che può
sia difficile provare, sebbene io ho sentito discusse più che
una volta fra gli amici della famiglia."
"Caro io! Cosa è quello?" il direttore chiese, in un tono di segnato
curiosità.
"Perché, loro dicono", il Colonnello seguì, ora lanciato equamente su
un pezzo di pettegolezzo di dopo-cena "che la serpente-ballo orientale di
Signora le persone di Esmeralda addirittura ancora sono ereditarie fra le donne
della famiglia, e che, rompe all'improvviso prima o poi, fuori
in ogni uno di loro. Quando l'adattamento viene, loro si chiusero
su nelle loro proprie stanze, mi è stato detto, e tondo di piroetta e tondo
per ad ore piace ballare dervisci, con qualsiasi cosa loro possono ottenere in
le loro mani per rappresentare un serpente, coltivi loro precipitano esaurito con
lo sforzo isterico. Anche se una donna delle fughe di sangue di Esmeralda
esso a tutte le altre durate, è sicuro per rompere fuori quando lei prima vede
un vero serpente vivo, o cadute in amore per la prima volta. Poi il
istinti inattivi della corsa la venuta su con un giunco, al
molta alba della femminilità, tutti si affrettarono e svegliò, come sia, in
il risveglio generale."
"Quello è molto curioso!" disse il direttore, mentre inclinandosi di nuovo sulla sua sedia
a turno, e facendo girare i suoi pollici, "molto curioso davvero; ed ancora, in
il suo modo, molto probabile, molto probabile. Per le abitudini come quelli devono
si metta profondo nel molto centro del sistema, non faccia Lei pensa,
Colonnello? Se questa donna, ora fosse discesa da una linea intera di
antenate che avevano tutti state addestrate per il loro lavoro in un genere
di fervour estatico, l'estasi e tutti che sono andati con lui devono
abbia così profondamente inveterato--"
"Io imploro il Suo perdono", il Colonnello interruppe, mentre consultando il suo
guardi ed afferrando con fretta il suo cappello--per come un Kelmscott, lui rifiutò,
punto-spazio vuoto per essere fatto conferenze--"io ho un appuntamento al mio bastone a