Capìtolo 59
lei pensò o sentì. Ma la loro comprensione muta stessa li fece
più vergogna-affrontato che mai. In alcuno fioco, indefinito, istintivo
foggi, Elma seppe che sua madre era vagamente consapevole quello che lei aveva fatto
la notte scorsa. Il suo sguardo fisso precipitò mezzo inconsapevolmente sul cassetto più basso.
Con acume rapido, l'occhio della Sig.ra Clifford seguì sua figlia.
Poi precipitò come prima. Elma guardò su a lei terrificato, e scoppio
in un'inondazione improvvisa di ferite lacere. Sua madre si chinò in giù e la prese
selvaggiamente nelle sue braccio. "Pianga, pianga, il mio caro", ahe mormorarono, mentre agganciando
suo duro al suo seno. "Pianga, uggiolare; La farà buono; c'è di sicurezza
nel piangere. Nessuno ma io verremo vicini Lei a-giorno. Nessuno altro
saprà! Non abbia paura di me! Non sono stato là, anche? È
nulla, nulla."
Con un scoppio della disperazione, Elma posò la sua faccia nel petto di sua madre.
Alcuno minuti più tardi, la Sig.ra Clifford andò in giù ad incontrare suo marito in
la colazione-stanza.
"Bene?" il padre chiese, brevemente, sembrando duro alla faccia di sua moglie,
quale subito disse la sua propria storia, per lui era bianco e pallido.
"Bene!" La Sig.ra Clifford rispose, con un'aria pre-occupata. "Elma
non lei questa mattina affatto. Aveva una svolta nervosa dopo che lei andò
alla sua stanza la notte scorsa. Io so quello che è. Io li patii
io quando io ero sulla sua età." I suoi occhi precipitarono rapidamente e lei
si restretto da suo marito sta percorrendo sguardo. Lei era un grassoccio-affrontò
e well-favoured matrona britannica ora, ma una volta, molti anni prima,
come una giovane ragazza magra, lei era stata innamorata di qualcuno--qualcuno
chi da saggezza parentale e superiore le non fu permesso mai per sposarsi,
essendo rimandato invece con un fiammifero di buon parentado, giovane Sig. Clifford
dell'Ufficio Coloniale. Quell'era tutto. Nessuno più romanzesco che quello.
Il romanzo comune del cuore di ogni donna. Un amore dimenticato. Ancora
lei formicolò ricordarlo.
"E Lei pensa?" Il Sig. Clifford chiese, mentre posando in giù il suo giornale e