Capìtolo 58
camicia da notte ermeticamente rotondo la sua gola; sistemato i suoi capelli anteriori in
un disturbo spensierato; e tentò di raffreddarsila guance rosse ed ardenti
con balneazione copiosa in acqua fredda. Quando la Sig.ra Clifford ritornò
cinque minuti più tardi, tutto guardò all'occhio esterno di un lago
osservatore casuale precisamente come se Elma avesse posato in letto ogni notte, arricciò
su tra i fogli, nella maniera più ortodossa.
Ma tutti queste preparazioni elaborate non facevano per un momento inganni
lo sguardo attento della madre, o l'intuizione acuta divise da tutti
le donne della famiglia di Clifford. Lei guardò dolcemente ad Elma--Elma
con la sua metà di faccia seppellita nei cuscini, e la dire-storia allinea il testo
ancora tingendo di rosso la sua guancia in una sola macchia rotonda; poi lei girò
per un secondo ai vestiti, troppo piegò pulitamente sulla sedia dal
lato del letto, come lei mormorò minimo--
"Lei non è bene questa mattina, il mio bambino. Lei migliorerebbe non si svegli.
Io gli porterò una tazza di tè e del toast io. Lei non sente
affamato, chiaramente. Ah, no, io non pensai. Solo una fetta di asciutto
toast--sì, sì. Io sono stato là. Del de di eau Acqua di colonia su Suo
fronte, caro? Là, là, non pianga, Elma. Lei sarà migliore
fra breve. Fermi in letto fino a pranzo-durata. Io non farò Lucia venuta su
col tè, chiaramente. Lei sarebbe piuttosto da solo. Lei sia stanco ultimo
notte. Non abbia paura, il mio caro. Passerà presto via. C'è
nulla sulla terra, nulla a tutti per essere allarmato a."
Lei posò nervosamente la sua mano sul braccio di Elma. Mezzo morto con vergogna come
lei era, Elma notò tremò. Anche, lei osservò quella mamma
sembrato quasi impaurito prendere il suo occhio. Quando il loro sguardo incontrò per
un istante che le palpebre della madre hanno abbattuto, e la sua guancia, anche bruciò
brillante rosso, pressocché come rosso, Elma sentì, come lei proprio quello si annidò caldo
così profondo nel cuscino. Né disse una parola all'altro di quello che