Capìtolo 30
fattori principali nel processo dell'evoluzione; il primo è il
tendenza a variare che esiste in tutte le forme viventi se il vegetale
o animale; il secondo è la tendenza di ambiente ad influenzare quello
variazione, favorevolmente o sfavorevolmente. Senza il primo,
l'evoluzione di alcun genere sarebbe assolutamente impossibile. Ma la causa di
quella tendenza innata a variare ancora è ignota a scienza. Sul
secondo dipende la legge di naturale selezione. La variazione deve essere
adattato alle condizioni favorevoli della vita; di conseguenza o il germe
della vita ambienti appropriati selezioneranno o si varieranno in ordine a
vada bene le condizioni circostanti, se loro sono sfavorevoli. Ma il
agente di questo processo selettivo è la lotta per esistenza che
è un no il meno importante fattore. Così l'Evoluzione dipende questi tre
leggi: Tendenza a variare, o variazione, la naturale selezione, e lotta
per esistenza. Scienza tenta di spiegare attraverso queste tre leggi il
evoluzione fisica, mentale, intellettuale, morale e spirituale di
umanità. Ma la teoria dell'Evoluzione rimarrà inintelligibile fino a che
scienza può tracciare la causa di quella "tendenza innata a variare" quale
esiste in ogni palcoscenico di tutte le forme viventi.
Se noi studiamo da vicino noi troviamo quell'uomo "stesso" consiste di due nature,
un animale e l'altro morale o spirituale. Natura animale include
tutte le inclinazioni animali, desiderio per godimenti di senso l'amore di
stesso, paura di morte e lotta per esistenza. Ognuno di questi deve essere
fondi in animali più bassi così come in esseri umani, la differenza
essendo solamente in grado e non in natura. In una tribù selvaggia l'espressione
di questa natura animale è semplice e naturale, mentre in un estremamente
nazione civilizzata non è espresso in un semplice e diritto
maniera, ma in un modo astuto e raffinato. In una comunità civilizzata il
stessa natura che lavora attraverso la varia apparecchiatura, polizza e piano porta il
stesso dà luogo ad una forma più levigata. Nella lotta per esistenza
fra animali più bassi e tribù selvagge, quelli che sono fisicamente