Capìtolo 19
non sprechi il Suo momento di entrata prezioso che pensa a vite passate Sue, non faccia
sembri volto indietro durante il viaggio faticoso attraverso i palcoscenici diversi
dell'evoluzione, sempre guardi in avanti e tenti di raggiungere a prima il
punto più alto di sviluppo spirituale; poi se Lei vuole sapere Suo
vite passate Lei li ricorderà tutti. Nulla rimarrà ignoto a
Lei, il Knower dell'universo. Quando il tutto-sapendo Divino Stesso la volontà
manifesti attraverso Lei, tempo e spazio svaniranno e passato e futuro
sarà cambiato nel presente eterno. Poi Lei dirà come Sri
Krishna disse ad Arjuna, nel "Bhagavad Gita: " Lei ed io, abbiamo
passato attraverso molte vite; Lei non ne ricorda, ma io li so
tutti." (Ch. iv., 5.)
II. EREDITARIETÀ E REINCARNAZIONE.
Quelli che accettano la teoria dell'ereditarietà negano l'esistenza del
anima umana come un'entità separabile dal lordo fisico
organismo. Di conseguenza loro non discutono la domanda se il
anima individuale esistè di passato o continuerà ad esistere dopo
la morte del corpo. Qualche genere di domanda non disturba loro
menti. Loro generalmente mantengono che l'anima individuale è inseparabile
dal corpo o il cervello o sistema nervoso; di conseguenza quello che noi
chiami anima o l'entità consapevole o il pensatore è prodotto lungo
con la nascita dell'organismo o cervello, ultimo finché il corpo
ultimo e muore quando l'organismo è dissolto nei suoi elementi. Ma
quelli, d'altra parte che accetta la teoria di Reincarnazione ammetta
l'esistenza di anima come un'entità consapevole dalla quale è indipendente
l'organismo fisico che continua a vivere dopo morte e quello
esistè di fronte alla nascita del corpo. La teoria dell'ereditarietà ha
sempre stato sostenuto dagli scienziati materialistici, atei e
agnostici di tutte le secoli ed anche da quelli che credono nello speciale
la creazione del primo uomo e donna ad una certa durata definito e
che le loro qualità, carattere, la vita ed anima sono state emesse
ad ogni umanità attraverso generazioni successive. Gli accettarono comunemente