Capìtolo 82
seduto di nuovo sulla sua facile-sedia rossa, mentre ascoltando con tutti i suoi orecchi, prima
criticamente, poi ammirabilmente, finalmente entusiasticamente. Come Arturo
le ultime note morirono via leggermente verso la fine, il vecchio calzolaio
delizia non potrebbe essere contenutasi più. 'Artie', lui pianse, mentre esultando
su esso, 'quella è musica! Quella è la vera musica! Lei ha ragione piuttosto, mio
ragazzo; quella è lontano e via la migliore cosa che Lei mai ha scritto. È
squisito--così leggero, così arioso, così unearthlike. Ma, Artie, c'è
più che che in lui. C'è anima in lui; ed io so quello che vuole dire.
Lei non inganna il Suo vecchio Progenitore povero in una questione di musicale
inspirazione, io posso dirgli. Io so dove Lei trovò quella fantasia
da così come se io L'avessi visto trovandolo. Lei lo trovò fuori di Suo
proprio cuore, il mio ragazzo fuori di Suo proprio cuore. E la cosa che dice a me
come semplice come lingua è solo questa--Lei è innamorato! Lei è innamorato,
Artie, e non c'è buono negando esso. Se alcuni uomini mai scrivessero quella fantasia
senza essere innamorato alla durata--prima l'amore--l'estasi--il tremore--cammini in punta di piedi
di aspettazione--perché, poi, io gli dico, musica ha non ottenne tale
cosa come una lingua o un significato in lui.'
Arturo guardò dolcemente a lui e sorrise, ma non disse niente.
'Mi dirà circa lei, Artie?' chiesto al vecchio uomo, carezzevolmente,
posando la sua mano sul braccio di suo figlio.
'Non ora, Padre; non proprio ora, per favore. Dell'altra durata, forse,
ma non ora. Io non lo conosco proprio io, ancora. Può essere
qualche cosa--non può essere nulla; ma, in ogni caso, era fissi abbastanza
appendere una fantasia su. Lei è sorpreso mio piccolo segreto, Padre,
ed io sfido dica è nessuno vero segreto a tutti, ma solo un odore passeggero
di voglia. Se mai viene a qualsiasi cosa, Lei saprà di prima
tutto il mondo circa lui. Ora prenda il Suo violino, c'è un caro
vecchio Papà, e mi dà un motivo su lui.'