Capìtolo 80
lui per trovare il ragazzo. Il buon cane da caccia annusò circa, e poi mise via con
il suo naso alla terra, facendo seguire che Tommy la pista di zigzag, aveva preso nel suo
fretta. Il cacciatore e molto degli uomini andò dopo lui, mentre andando via il
coltivatore con gli altri per prendersi cura di Guglielmo.
Al momento il cane venne alla nascere-buca, e cominciò ad abbaiare di nuovo.
"Lui è lo trovò!" pianto gli uomini, molto alleviò; e rivestendo di vimini su presto sega il
buona bestia che guarda in giù ad oggetto un poco bianco in un angolo del buio
buco.
Era la faccia di Tommy nel chiaro di luna, per il resto di lui fu coperto su
con foglie. La piccola faccia rotonda sembrò molto quieta; e per un momento il
uomini piuttosto ancora stettero in piedi, mentre temendo che è probabile che l'autunno avrebbe fatto il ragazzo alcuni
danno. Poi il leaped del cacciatore in giù, e toccò dolcemente la guancia marrone. Esso
era caldo, ed un molle russi dal naso di pug fece l'uomo chiamare fuori, molto
alleviato,--
"Lui ha ragione del tutto. Si svegli qui, la piccola screpolatura; Lei è voluto a casa. Aveva
cacciando abbastanza per questa volta?"
Come lui parlò, Tommy si aprì gli occhi, diede un stiramento, e detto, "Hollo,
Guglielmo", come calmamente come se nel suo proprio letto a casa. Poi il fruscio del
foglie, il chiaro di luna nella sua faccia e la vista di molto uomini fissare
in giù a lui lo spaventò largo sveglio.
"Sparò il grande orso?" lui chiese, mentre guardando su al cacciatore con un
ghigno.
"No; ma io presi un piccolo, e qui lui è", rispose all'uomo, mentre dando
Tommy un rotolo nelle foglie, molto accomodò perché lui non uggiolò o fece
un chiasso.
"Fu perso, non faceva noi? Oh, dico io, dove è Guglielmo? Io lo lasciai su un albero come
un coon, e lui non verrebbe in giù", Tommy riso, calciando via suo marrone
letto-vestiti, e piuttosto pronto ora svegliarsi.
Loro tutti risero con lui; ed al momento, quando la storia fu raccontata, loro
estratto il ragazzo della buca, e ritornò a congiungere l'altro vagabondo,