Capìtolo 7
il vino-bibber. Loro ridono a lui e con lui. Loro girano di nuovo e di nuovo
al soggetto che divide l'impero con donne nei poeti ebrei. Ancora
noi abbastanza bene sappiamo che gli scrittori di questa lirica di Anacreontic israelitica
era uomini sobri che raramente appagarono in overmuch bibita forte. In corto, il
satirists ebrei e medievali furono donati con molto di quello che un piccolo tempo fa
fu disegnato scioccamente "l'umorismo nuovo." Giuseppe Zabara era un umorista "nuovo."
Lui ha la sottigliezza caratteristica dell'autore delle Leggende" di "Ingoldsby, e
revelled nell'esagerazione di bazzecole del quali sono la scorta-in-mestiere il
uomo divertente e moderno. Donna gioca la parte col primo che il
suocera giocò col seconda una generazione fa. In Zabara, di nuovo,
c'è molta inciviltà mera che l'autore sembra sbagliarsi
per replica pronta penetrante. Questo, io lo prendo, è un'altra caratteristica del
così definito umorismo nuovo.
Il chiarimento probabile della divergenza segnata tra le storie di Zabara
ed il morale lui deduce da loro bugie, comunque un poco più profondo. Il
storie loro probabilmente sono indiane in origine; da adesso loro sono marcati da
il tono ostile a donna così caratteristica di popolo-sapere indiana. Sul
altra mano, se Zabara stesso fosse un critico amichevole di donna, suo proprio
moralizings nel suo favore sono spiegati. Questa teoria non è sconvolta completamente
dalla presenza anche delle storie supplementari, per questi, anche è
traduzioni, e Zabara non può essere tenuto responsabile per i loro contenuti. Il
selezione di buoni aneddoti fu restretta nel suo giorno fra molto stretto
limiti.
Ancora la lettura di Zabara è dovuta essere estesa. Lui seppe qualche cosa di
astronomia, la filosofia, la scienza di fisionomia musica, matematiche e
fisica, e molta medicina. Lui era familiarizzato con arabo
raccolte di proverbi e storie, per lui informa molte volte i suoi lettori
che lui sta disegnando su fonti arabe. Lui conobbe la "Scelta di Perle", il
"Storie di Midrashic di Re Solomon", le "Massime dei Filosofi" il