Capìtolo 62
di Ibrahim Pasha dell'Egitto, colui che né "temuto equipaggia, né sgobba" che quando
lui fu deluso nella Caverna da una corda, lui sorprese Rebekah nell'atto di
pettinando i suoi capelli. Lei si risentì l'intrusione, e lo diede così severo una scatola
sugli orecchi che lui è precipitato in giù in un adattamento, e potrebbe essere liberato solamente vivo
con molta difficoltà. È con difficoltà uguale che uno può partire, con
alcuna riverenza andò via, dalla massa di leggenda e la puerilità con quale
è schiacciato in tali luoghi. Uno scappa col pensiero del vero
Abraham, il suo servizio glorioso ad umanità la sua devozione di tutta la vita al
facendo di anime, all'espansione della conoscenza di Dio. Uno ricorda il
Abraham che, nella tradizione ebrea, è il tipo dell'altruismo, di
la vigilanza in favore dei suoi discendenti, i marchi di cui genuino
relazione al Patriarca è un occhio generoso ed un spirito umile. Come
uno gira da Hebron, pieno di ricordi così felici, uno forma la risoluzione
non contare solamente su un appello ai meriti del Patriarca, ma sforzarsi a
faccia qualche cosa sé per la causa ebrea, e così adempia il poeta
linee,
Così lo shalt tu la pianta un tondo orto la tomba,
Dove le speranze dorate possono fiorire, e frutte fiore immortale.
IL CONFORTO DI LIBRI
Di anno 1190, l'ibn di Judah Tibbon, un ebreo di Provencal famoso che aveva
emigrato a Francia Meridionale da Granada, scrisse in ebraico come segue al suo
figlio:
"Eviti la cattiva società: faccia thy prenota compagni di thy. Faccia librerie di thy e
mensole sono thy fa del giardinaggio ed i motivi di piacere. Strappi la frutta che cresce
therein; raggruppi le rose, le spezie, e la mirra. Se anima di thy è
sazi e stanchi, cambi da giardino per fare del giardinaggio, da solco per solcare,
da scena a scena. Poi thy desiderano si rinnovi, ed anima di thy è
ricco con delizia molteplice."
In questo bel paragone di una biblioteca ad un giardino, è un punto
perdendo. La perfezione di godimento è arrivata quando la biblioteca, o a