Capìtolo 42
la semplicità e l'umiltà, il suo uprightness e la santità.'"
E con questo elogio del Rabbino anziano di Barcelona, il poema piuttosto
inconseguentemente le fini. Può essere che l'autore lasciò il lavoro senza
mettendo nei tocchi finissaggio. Questo inciderebbe per le storie addizionali,
quale, come fu visto sopra, può appartenere al libro, sebbene non incorporò
in lui.
Si penserà, dalla maniera riassuntiva nella quale io ho reso questi
storie, che io prendo Zabara per essere piuttosto una curiosità letteraria che un poeta.
Ma i meriti poetici di Zabara sono considerevoli. Se io mi sono frenato da
tentando una traduzione letterale, è principalmente perché la rimato-prosa
_genre_ è così caratteristicamente Orientale che il suo fascino è incomunicabile
in una lingua Occidentale. Da adesso, a quegli in che non leggono Zabara il
originale, lui è apprezzato più facilmente come un _conteur_ che come un
scrittore immaginativo. Al Hebraist, anche qualche cosa dello stesso commento
applica. Prosa rimata non è molto più costante col genio dell'ebraico
che è col genio dell'inglesi. L'arabo e Persico sembri gli unici
lingue nelle quali prosa rimata presume una naturale e melodiosa forma. In
il nuovo-ebreo, prosa rimata è stata sempre un esotico, mai un vero
fiore natio. I giardinieri più abili non riuscirono ad acclimarlo
completamente in suolo europeo. Ancora l'umorismo di Zabara, la sua semplicità scorrevole, il suo
dominio facile sull'ebraico, la sua invenzione, i suoi barlumi occasionali di voglia,
il suo regalo di satira, il suo fascino infallibile combina dare al suo poema alcuni
diritto al titolo dal quale lui lo chiamò--"Il Libro di Delizia."
UNA VISITA A HEBRON
Di una terra dove ogni pietra ha la sua storia, non può essere asserito proprio che
alcuno un luogo ha una storia robusta per dire che un altro. Ma Hebron ha un
fascino di vecchio-mondo particolare come la casa del fondatore della corsa israelitica.
Inoltre, l'immaginazione giovane di uno associa Hebron coi giganti, il
figli di Anak, figli che quello è, del collo lungo; uomini di Arba, con largo,