Capìtolo 34
re sentì una donna a preghiera. "O Dio", lei disse, "rimuova questo re da
noi." "E mise un migliore nel suo posto", aggiunse l'origliare
monarca.--Prenda misura per questa vita come se tu appassisca viva per sempre;
prepari per il prossimo mondo come se tu a-domani di diest.--"Lui la volontà
muoia", disse il dottore, ma il paziente recuperò. "Lei è ritornato da
l'altro mondo", detto il dottore quando lui incontrò l'uomo. "Sì", detto il
secondo, "ed i dottori hanno un cattivo tempo là. Ma paura non. Tu l'arte no
dottore."--Tre cose stancano: una lampada che non brucerà, un messaggero che
bighellona, una tavola sparse ed aspettando.
Poi segue una sequenza di detti su _threes_:
Regole di ragione il corpo, la saggezza è la pilota, legge è la sua luce. Forza è
il leone, carichi sono il bue, la saggezza è uomo; roteando il ragno,
costruendo l'ape, fabbricando la formica negozi. Nel tre casi giacere è
lecito: in guerra, nel riconciliare uomo per equipaggiare, nel placare la moglie di uno.
Il loro oste conclude suo lungo elenco di commenti sentenziosi così:
Un re aveva un anello di sigillo su che fu inciso le parole "Tu il hast
mi annoiato: sorga!" e quando un ospite stette troppo lungo, lui mostrò il visitatore
l'anello.-L'erede di un uomo ricco dissipò i suoi soldi, ed una sega saggia
lui che mangia pane ed olive salate. "Hadst tu pensò che questo può
sia cibo di thy, questo non sarebbe cibo di thy."-Non si sposi vedova. Lei lamenterà
la morte di suo primo marito.
LA CITTÀ DI ENAN
Questo era il segnale per la festa per andare in pensione per rimanere.
Il prossimo giorno i viandanti arrivano alla propria città di Enan, il luogo che lui aveva sempre
Giuseppe desiderato per vedere. Lui mostra Giuseppe la sua casa; ma le repliche seconde,
"Io chiedo insistentemente cibo, mentre non avvistare-vedendo." "Certamente", dice Enan, "il più la fretta il
meno la velocità." Finalmente la tavola è sparsa; la stoffa è molestata, i piatti
contenga pane senza lievito, come là nessun piacere è nel mangiare, e là