Capìtolo 2
"IL LIBRO DI DELIZIA"
Giuseppe Zabara ha solamente nelle recenti durate ricevuto giustamente la considerazione
a causa di lui. Ancora il suo "Libro di Delizia", finito circa l'anno 1200, è
più di un romanzo poetico. È un collegamento dorato tra la popolo-letteratura
e poesia immaginativa. Lo stile è originale, e la struttura del
storia è un complesso l'adattamento fresco di una leggenda famosa. Gli aneddoti
ed epigrammi presentarono incidentalmente anche partecipi di questa qualità duplice.
L'autore li ha fatti suo proprio, ancora loro sono adattati soprattutto piuttosto che
inventato. Da adesso, il poema è come oggetto di valore al folclorista come al
critico letterario. Per, sebbene la compilazione di Zabara è simile a così
modelli notori come il "Libro di Sindbad", il _Kalilah ve-Dimnah_, e
altri della stessa classe, ancora il suo aspetto in Europa è mezzo un secolo
più primo delle traduzioni da che questi altri prodotti dell'Est
divenuto parte della letteratura popolare del mondo Occidentale. Al minimo,
poi, il "Libro di Delizia" è un'importante somma al negozio scarso di
la popolo-sapere registra della prima parte del tredicesimo secolo. Il
interesse di popolo-sapere del libro è, davvero, più grande che fu conosciuto precedentemente,
per lui ora è riconosciuto come una variante della leggenda di Solomon-Marcolf. Su
questo più saranno detti sotto,
Come un poeta e come un scrittore dell'ebraico, il luogo di Giuseppe Zabara è ugualmente,
significativo. Lui era uno del primo a scrivere resoconti stesi in ebraico
prosa rimata con prese inframmezzate di verso, la forma inventata da
Poeti arabi, e molto stimò come il mezzo per storia-efficace e per
satira sociale che scrive. Il meglio e campioni più famoso di questa forma di
poesia in ebraico è i _Tachkemoni_ di Charizi, e la sua traduzione di Hariri.
Zabara ha meno arte che Charizi, e lontano l'abilità meno tecnica, ancora in lui
tutte le qualità sono nella gemma nella quale i poemi di Charizi presentano il
fullblown fioriscono. Il lettore dei tatti di Zabara che gli altri poeti svilupperanno