Capìtolo 10
che la struttura del romanzo era stata adottata con intenzione polemica.
Il carattere della struttura diviene più interessante quando di lui si è reso conto
quel Zabara lo dedusse da della versione delle leggende di che il Re
Solomon è l'eroe. Il re aveva le varie avventure con un essendo più o
meno demoniaco in carattere che sopporta molti nomi: Asmodeus, Saturno,
Marcolf, o Morolf. Che il modello per il visitatore di Zabara era Solomon
interlocutore, non è aperto per dubitare. La leggenda di Solomon accade in molti
forme, ma in ogni Marcolf (o altro nome purchessia lui nasce) è un lamento funebre
contester col re in una battaglia delle intelligenze. Senza dubbio, per prima Marcolf
riempito un ruolo serio, rispettabile; in corso di tempo, il suo carattere
degenerato in quello di un pagliaccio o buffone. È difficile compendiare
la leggenda, varia così notevolmente nelle versioni. Marcolf nel
forme più famoso che sono certamente più vecchie di Zabara sono "corrette maleducato e
grande di corpo, di viso grandemente deforme e brutto." Qualche volta lui è un
rimpicciolisca, qualche volta un gigante; lui non è mai normale. Lui appare col suo
cosa uguale, una moglie sciatta di fronte a Solomon che, riconoscendolo come
famoso per la sua intelligenza e la saggezza, lo sfida ad una prova della saggezza,
grandi ricompense che promettono come il premio della vittoria. Il cambio del due una serie
di domande e risposte che possono essere comparate in spirito sebbene non in
contenuto attuale, con le domande e risposte per essere trovato in Zabara.
Marcolf riesce nello stancare completamente fuori il re, e sebbene il
cortigiani sono per guidare Marcolf via con cortesia scarsa, il re
frammette, adempie la sua promessa, e congeda il suo avversario con regali.
Marcolf lascia la corte, secondo una versione, col commento nobile,
_Ubi non legge di est, ibi non est rex_.
Questo non esaurisce la storia, comunque. In un'altra parte della leggenda, a
quale, di nuovo Zabara offre paralleli, Solomon sta cacciando fuori, viene