Harriet A. Adams
Capìtolo 38
con quelli prediletto al cuore. Ma i suoi pensieri non erano di un
getto pacato. Lei era da sola, e geloso di lui chi l'aveva lasciata
quindi. Un momento più tardi ed il suono di passi fu sentito sul
piazza; un suono che nei più primi anni dei quali lei aveva sentito con brividi
piacere. Ma a-notte loro allentarono solamente la tensione di lungo-pent
passione, e pensieri egoisti della negligenza. Lei affondò in una sedia, e
sedette profondamente con l'aria di uno offesa, come entrò suo marito il
stanza.
"Cosa, su ed aspettandomi?" lui disse, mentre andando verso lei, la sua faccia
ardendo con ilarità mentale.
Lei girò freddamente da lui, e prese sul suo libro. Lui lo disegnò dolcemente
da lei, dicendo,--
"Ascolti, Mabel, a me. Io voglio parlare un poco con Lei. Lei può leggere
quando io vado via."
"Sì, signore, io trovo le opportunità ampie per quello", e lei gettò su lui
un'occhiata di rimprovero acuto.
"Non faccia, Mabel; mi ascolti."
"Io sono ogni attenzione; perché non procede?"
"Pensa che io posso parlare mentre Lei è in tale cornice di mente?"
"Perché, avrebbe io faccio cosa? Io sto aspettando le Sue parole di
saggezza, o, forse, una conferenza sui deboli del sesso in generale,
ed io in particolare; proceda, è un vero sollievo, io assicuro
Lei, sentire dopo queste sere solitarie una voce umana che sembra
interminabile."
"Perché, Mabel, cosa intende? Io non ho passato via una sera da
Lei per quasi un anno prima di questo. La mia assenza questa sera è stata
puramente fortuito, anche se io lo sia passato molto piacevolmente."
"E può io chiedo dove Lei trova divertimento così delizioso che
tenuto via Lei coltiva questa tarda ora, per lui quasi è mezzanotte?"
"Sì. Io ho passato la sera col Signorina Evans."
"Quello detestabile deciso-"
"Mabel! Io non la sentirò parlato di in questa maniera."
"O, nessuno davvero. Tutti gli uomini in L--è matto dopo lei society,--così
raffinato, così progressivo, così intelligente. Io sono ammalato di lui tutti. IO
supponga che Lei pensa noi mogli povere sottoporranno a tutti questo. No, no; IO