Harriet A. Adams
Capìtolo 31
"Noi non potevamo aiutare la prossima", detta Alba, come il Signorina Evans rimosse il suo cappello
ed ammanta, e le sue caratteristiche che ardono confermarono l'asserzione.
"Solo qualche genere di visitatori che mi piace, fresco e spontaneo. Noi possiamo
abbia un bel tempo, io so, questo bel pomeriggio."
"Posso camminare nel Suo giardino, il Signorina Evans?"
"Certamente. Ma è non troppo stanco, ora?"
"O, no", ed Alba era fuori di vista il prossimo istante.
"Io gli ho portato un libro, il Signorina Evans che il Sig. Wyman mi richiese
portare, io."
"O, sì", lei disse, mentre gettando uno sguardo al titolo, "quell'al quale lui ha promesso
mi presti così tempo fa. Va via da casa?"
"Lui andò via questa mattina."
"Le deve mancare moltissimo lui."
"Noi facciamo."
Il Signorina Evans vide, con l'intuizione di una donna che qualche cosa era
pesando sulla mente del suo visitatore, e cercò gentilmente di deviarla
pensieri. La conversazione rese un poco, ancora era apparente
quella Signorina che l'interesse di Vernon ha indicato, e che la sua mente crebbe
estratto.
"Io non l'allevierò, a meno che io la sonda la ferita", Signorina Evans detto
a lei, e lei si avventurò audacemente su motivi che lei sottile
penetrazione scoprì essere la causa della sua oscurità.
"Lei trova il mio amico, il Sig. Wyman, un compagno d'accordo che io spero Signorina
Vernon?"
"Lui mai è stato così, e molto gentile e pensieroso."
"Lui è un vero gentiluomo, ed un uomo di onore, come bene di raffinatura
e carattere nobile."
Il Signorina Vernon respirò più gratuitamente.
"Lei l'ha fatto molto felice", riprese il Signorina Evans, "acconsentendo
rimanere con lui e sua figlia. Loro sono ambo molto legato a
Lei."
Un getto d'acqua del dolore lei non poteva celare passato sulla faccia del
visitatore. "O, se io potevo ma gli parlo come io posso", lei disse,
pressocché svenendo con emozione.
"Mi dica in parole quello che Lei ha già così mi disse chiaramente in
le Sue occhiate. Mi dica liberamente la causa dell'ombra che appende su