Capìtolo 7
"Non gli parlò mai sul soggetto?"
"Lui non era nell'abitudine di parlare dei suoi affari; ma poco prima che lui
andato via, io lo ricordo dicendomi che lui faceva investire un po' di soldi,
e sperò di aggiungere più a lui durante il viaggio al quale si dimostrò così fatale
lui."
"Non gli disse era quanto, né come fu investito?"
"No; quell'era tutto che lui ha detto. Fin dalla sua morte, io ho guardato dappertutto in
la casa per delle carte che getterebbero luce su lui; ma io ho
stato capace non trovare niente. Io non mi preoccupo così molto di me, ma io
debba essere contento se Lei non dovesse lavorare così sodo."
"Mai non mi badi, madre; Io sono giovane e forte, io posso stare in piedi lavoro--ma è
sodo su Lei."
"Io sono ricco nell'avere un buon figlio, Robert."
"Ed io in una buona madre", Robert detto, affettuosamente. "E, ora, a
cambi il soggetto. Io sospetto io sono incorso nell'inimicizia di Halbert
Davis."
"Come è quello?" chiesto alla Sig.ra Rushton.
"Io andai a casa con Hester Paine, la sera scorsa, dallo scrivere scuola. Solo
come lei aveva accettato la mia scorta, Halbert venne su, e nell'un accondiscendere
modo, l'informò che lui avrebbe visto la sua casa."
"Cosa disse?"
"Lei gli disse lei fu fidanzata a me. Lui disse, frescamente, che lui può
mi allevi del dovere, ma io declinai la sua offerta che obbliga. Lui sembrò arrabbiato
abbastanza, io posso dirgli. Lui è pieno della stesso-presunzione, ed io suppongo lui
si chiesto come alcuno uno potrebbe preferirmi a lui."
"Io sono spiacente Lei è incorso nella sua inimicizia."
"Io non persi sonno da lui."
"Lei sa che suo padre è il soprintendente della fabbrica."
"Halbert non è."
"Ma lui può pregiudizio suo padre contro Lei, e La dimette."
"Io non penso che lui sarebbe piuttosto così cattivo come quello. Noi non prenderemo in prestito
agiti, madre. Ma calcola su, ed io devo andare."
Robert afferrò il suo cappello ed affrettato al mulino. Lui era nel suo luogo quando
la grande campana di fabbrica fermò di accerchiare sul colpo di sette, e così